Pierro e Santosuosso sulla politica arianese, la crisi sul Tricolle vista dai giovani (Intervista)

Pierro e Santosuosso sulla politica arianese, la crisi sul Tricolle vista dai giovani

di Flavia Squarcio
Attesa e bocche cucite. I veterani della politica arianese non hanno molta voglia di parlare ufficialmente. Tutti attendono il 18 novembre, data in cui il sindaco Antonio Mainiero scioglierà la riserva. Confermerà le dimissioni, consegnando al voto popolare il destino della città? Oppure torne

rà sui suoi passi? E in questo caso, quali saranno le possibili nuove alleanze di governo? In questo clima di attesa e di stasi della vita amministrativa arianese, sono i giovani del Tricolle, quelli attivamente impegnati in politica e nella vita sociale e culturale del paese a parlare. “In questi ultimi tempi si è registrata assenza di politica. A me sembra una classe politica senza prospettive, non al passo con i tempi, senza stimoli, ferma alla gestione comunale, alla sistemazione di una strada o di un lampione senza inventiva. I giovani avrebbero bisogno di risposte concrete, la nostra priorità è il lavoro e la rivitalizzazione del paese, puntando magari su un’efficace azione imprenditoriale che non dimentichi le peculiarità del nostro paese: l’agricoltura e lo sviluppo di percorsi turistici, anche turismo religioso. La colpa, però,è anche nostra, siamo incapaci, spesso, di metterci in gioco sviluppando le nostre idee”, così Roberto Pierro,vicino al centro-destra, vicepresidente dell’associazione di promozione territoriale “Ianus” e consigliere del forum dei giovani di Ariano. “Bisogna fare chiarezza nella geografia politica arianese e stabilire con precisione chi sta a destra e chi a sinistra. Noi giovani avvertiamo una desertificazione, un’assoluta mancanza di prospettive per il futuro. La politica in città si è troppo spesso basata su giochi di potere. Non ci sono colpe singole e forse si sta colpevolizzando troppo anche il sindaco. Direi che è il metodo a non essere più adeguato, occorre un linguaggio nuovo e soprattutto riconnettere la politica arianese alla vita reale delle persone”, il commento di Francesco Santosuosso,membro del coordinamento del circolo arianese di Sinistra Ecologia e Libertà e responsabile del comitato per le primarie pro Nichi Vendola.

— con Roberto PierroForumGioventù Di Ariano Irpino

di Flavia Squarcio

Gianni Vigoroso innanzitutto grazie perché la tua bacheca è l’unico luogo dove si raccolgono notizie certe in tempo reale e a canale 58 che le mette insieme nel tg. Vorrei dire alcune cose:

1) nel servizio di ieri a canale 58 ottimo è stato il passaggio sullo scarso utilizzo dei vigili urbani

2) ieri con i miei occhi ho visto 5 pattuglie delle forze dell’ordine a differenza delle 2 ordinarie quindi le forze dell’ordine stanno impegnando molti umoni

3) è vero che la gente sta arrivando all’esasperazione ma ci stiamo comportando come degli stupidi. Stiamo facendo un allarmismo inutile che mette in difficoltà le forze dell’ordine costretti a correre a da una parte all’altra non riuscendo a portare a termine un piano d’azione che magari si erano studiati

4) stiamo facendo un utilizzo inappropriato delle armi da fuoco, l’arma da fuoco è una extrema ratio o in caso di avvistamento certo o per legittima difesa. Anch’io ho il porto d’armi ma non mi sono mai sentito autorizzato a esplodere dei colpi in aria per ansia e paura

5) le forze dell’ordine a questo punto anche con una comunicazione diretta dovrebbero far rientrare l’allarme e dare dare delle indicazioni alla popolazione esasperata

Manifesti funebri di Napoli, divertenti, simpatici

E’ consuetudine a Napoli riportare sui manifesti funebri il soprannome del defunto, se ne ha uno. Sicuramente c’è uno scopo identificativo, visto che a Napoli il soprannome sostituisce quasi interamente il nome di battesimo. Questo particolare, unito alla naturale simpatia del dialetto napoletano, rende questi manifesti simpatici e divertenti non dimenticando ovviamente la notizia che riportano.
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Rivitalizziamo il Centro Storico di Ariano (il cosiddetto "sotto da Giorgione")

ariano irpino AV complesso Giorgione

Spesso si parla del perduto movimento di persone sotto da Giogione, specialmente dopo la bella iniziativa del Giogione day, organizzata dall’associazione Aranize You. Io mi sono fatto un idea discutendo con gli amici e guardandomi in giro. Innanzitutto quando parlo di “sotto da Giogione” intendo non solo quel tratto di via D’Afflitto bensì tutto il centro storico, quindi Piazza Duomo, Piazza Plebiscito, Via D’Afflitto, Via Ireneo Vinciguerra e Piazza Garibaldi. E’ assolutamente sbagliato pensare di ricreare quello che era il centro storico negli anni 70 o 80, sarebbe anacronistico. Ma secondo me è possibile pensare che il centro storico si può adeguare alle nuove realtà. Come tante persone a me piacerebbe la sera incontrare i miei amici e vedere gente nel centro, ma tutti sono al piazzale Pasteni e quindi ci vado anch’io. Penso sia unanime il pensiero che il piazzale Pasteni è un capolinea dei bus quindi essenziale e funzionale al suo scopo, trasformandosi di sera in un caotico parcheggio e in un punto di raduno senza anima e senza storia (scusate il mio filosofare). Mentre il centro storico per quanto deturpato rimane un’altra cosa sia per l’estetica sia per la funzionalità di un movimento serale, consentendo anche una passeggiata sul corso e la creazione di spazi idonei all’aggregazione sociale. ALLORA PERCHE’ SIAMO ARRIVATI A QUESTO PUNTO ? E’ difficile dirlo, ogni arianese ha la sua risposta a questo quesito. Secondo me una serie di fattori, i più importanti sono la nostra mentalità che ci spinge ad usare la macchina più del necessario e la nascita di tanti locali che hanno disperso il movimento. DUNQUE NON E’ PIU’ POSSIBILE RIVEDERE IL MOVIMENTO DEGLI ANNI PASSATI ? Secondo me è possibile se si offre qualcosa, tanti anni fa era una scelta obbligata visto che in giro non c’era altro, almeno vale la pena provarci. In questi giorni l’hanno dimostrato proprio i ragazzi di Aranize You che forse i tempi sono maturi per lasciare le auto e ritornare ad essere animali sociali (scusate il mio filosofare). ALLORA COME FARE ? Un ex assessore aveva un idea sperimentale e solo per questo gli do il mio apprezzamento perchèdopo tante chiacchiere un amministratore nel bene o nel male voleva provare a fare qualcosa di concreto. L’idea prevedeva un cosa molto brutta e antipatica che è la coercizione, però essendo un esperimento era sopportabile. Nello specifico si pensava alla chiusura serale del piazzale Pasteni al traffico veicolare, alla pedonalizzazione di piazza Plebiscito, via d’Affllittto e piazza Garibaldi, all’incentivazione dei locali in piazza Plebiscito a potenziare l’installazione di posti a sedere all’aperto, all’;incentivazione all’;apertura di altri locali nelle zone suddette e all’incentivazione di manifestazioni nel centro come il citato “Giorgione Day&rdquo”. Ovviamente non parlo solo del mese di Agosto ma da Maggio ad Ottobre, mesi nei quali sono rare le manifestazioni nel circondario quindi si puù contare sull’affluenza da fuori. Forse era una follia, forse una pazzia ma almeno un idea che nessuno con assoluta certezza può dire che non avrebbe funzionato. Sicuro è che rimanendo apatici nulla cambierà e continueremo a sostare come in un drive-in al piazzale Pateni, magari il Comune potrebbe mettere un grande schermo.

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Purtroppo parliamo sempre delle stesse cosa. Questo Post del mio blog datato 26 febbraio 2007. Quattro anni fa http://www.ropi.it/giorgione-ariano-irpino.html

"Dic’ ma che dic’… e sò d’accord’… e che t’aggia dicer’… che te poss’ dicer’… e che tu dic’ a ffà?"