Presentazione Di Candidatura

Presentazione Di Candidatura

Da Arianese sento forte il dovere come tutti voi di dover impegnarsi per il proprio amato paese. Chi mi conosce sa bene che non so stare fermo. L’amore per il Tricolle non nasce oggi: nasce da un impegno e da una passione maturata nel corso del tempo. Quando parlo di impegno, non invento parole e promesse ma concrete dimostrazioni del poter tangibilmente operare. Quando mostro la mia passione per Ariano non architetto le frasi di chi finora è stato lontano da queste strade e piazze, scoprendosi solo ora “compaesano”, “arianese”, appunto. Io da qui non sono mai andato via, eppure le occasioni per migrare ne ho avuto molte: sono rimasto tra questa gente, perché credo in Ariano e sono cresciuto a pane e Tricolle, ne ho visto il suo momento aureo e il suo declino. Ora è arrivato il momento di fermare tanto sbandamento e vorrei farlo insieme a voi, dando voce agli arianesi e non più ad una politica chiusa nelle mura di Piazza Plebiscito. Quando ho iniziato la partecipazione attiva all’arte del governo avevo quindici anni: troppo giovane, direte, è vero, ero giovane e la mia voce nemmeno si sentiva. Oggi ho il doppio di quegli anni e per tutto il tempo ho coltivato interessi paralleli, partecipando ad associazioni no profit e senza indirizzo e colore politico, iniziando dal lontano, come scrutatore ai seggi elettorali, affiggendo manifesti, ero presente quando bisognava sporcarsi le mani di politica e “fare!”, operarsi ed ingegnarsi per il proprio paese. Ho declinato il mio tempo ad Ariano e quello che è per molti ultimi giunti sacrificio ed eroicità per me era mero piacere che provavo nell’occuparmi della nostra collettività. Ho sempre pensato che è troppo facile giudicare il lavoro, le scelte e il governo altrui: troppo facile criticare, se poi non si è i primi a rimboccarsi le maniche e a cambiare l’intercedere degli eventi. Il mio è allora un istinto: non per me ma per il bene collettivo posso mostrare che il ragazzino, che da Ariano non è mai andato via, oggi ha lo spirito giusto che la sua partecipazione alla vita politica è il giusto mezzo per creare e cambiare il corso delle stelle sul nostro Tricolle. Vi  sembrerà che dalle mie parole spicchino esuberanza e presunzione ma la mia è solo voglia e l’ energia è tale e tanta che anche l’errore di percorso sarà sanato. Come avrete notato non ho formulato finora promesse e non ho usato le formule magistrali della politica classica: mi metto in gioco così come mi conoscete, conosco i miei limiti ma non riesco a trattenere il vigore di sperare che posso accogliere i problemi di ognuno e mutarli in benessere per molti. La mia candidatura nel Nuovo Centro Destra è una scelta razionale: non mi interessano le strategie della vecchia classe politica arianese, sono andato fuori dagli schemi telecomandati dei dottoroni e delle liste civiche, perché sono un modo riduttivo che a sua volta riduce le scelte dell’elettorato attivo e scarnifica quella che è l’azione e l’indirizzo di governo.  Non mi piace il gioco al massacro della “promessa del voto”, dell’amico e del parente a cui questuare la propria preferenza né tantomeno sono il fantoccio messo lì a caso giusto per completare una lista.  Candidarsi in un partito con un ben preciso indirizzo politico, vuol dire indicare a priori quali siano gli obiettivi che si intendano  perseguire, avere ben chiaro il panorama delle scelte proprio quando un’amministrazione comunale debba affrontare le questioni pratiche che superino il proprio raggio d’azione.

Senza far riferimento al alcun colore politico o lista civica che sia, gli esempi e le soluzioni sopra elencate possono far parte di qualsiasi propaganda elettore e di qualsiasi programma di governo locale: non incentrerò la mia campagna esclusivamente su quei punti ma anche su altre molteplici difficoltà che anche io, da arianese, io per primo ogni giorno mi trovo a dover sopportare ed affrontare. Dopo tanti anni di amministrazioni discrete e malsane, mi pare di intuire che la poltrona di sindaco era fin troppo comoda a tal punto da non riuscire a guardare oltre la scrivania il proprio Paese, se anche uno sciocco problema è divenuto un’esasperante difficoltà. Credo allora nell’impegno, nel fare, nello scendere dall’aula consiliare e rimboccarsi per primo le maniche, se c’è da ripulire la strada o da dirigere il traffico: io per primo e sono sicuro che con me il resto dell’amministrazione eletta e a seguire la cittadinanza intera. Io credo in un’amministrazione migliore, io credo in un’Ariano migliore.

 

Amministrazione comunale

Ho meditato una personale idea di amministrazione comunale secondo uno schema binario: azione ordinaria e azione straordinaria.

Azione ordinaria Azione straordinaria
riguarda tutto ciò che è la gestione del patrimonio comunale e dei servizi. riguarda invece le grandi sfide che la comunità arianese affronta quotidianamente.
Strade, scuole, cimitero, impianti, completamento delle opere pubbliche, destinazione d’uso del patrimonio comunale il lavoro
La gestione patrimoniale con le poche risorse a disposizione è complessa ma non per questo bisogna rinunciare o peggio ancora, sperperare i pochi capitali, muovendo interventi senza una pianificazione. E’ una priorità stabilire allora una seria scala di urgenze. L’assenza di lavoro causa un circolo infernale in cui le forze e l’intraprendenza giovanili sono costrette ad emigrare, impoverendo di risorse e futuro il paese, o a restare, rischiando di intorpidire ancor di più l’attuale decadenza che non sarà solo economica ma anche sociale. Un comune come Ariano non può certo frenare la crisi nazionale ma per sè può stimolare l’azione privata e coordinare le forze sul campo.
Esempio nr. 1: Incognita cimitero. Esempio: fibra ottica
Ad Ariano non si può nemmeno più morire: il Comune ha esaurito le scorte dei loculi e le persone decedute rischiano sistemazioni indecorose e di essere spostate più volte. Ad Ariano le persone che lavorano con la rete internet sono aumentate esponenzialmente e meritano una parentesi di riguardo. Riferendosi al “coordinare le forze sul campo” ci si può riferire a molti settori: agricoltura, commercio, artigiano e la micro industria. Per ognuno di questi esiste ad Ariano una realtà dei privati di cui spesso s’assiste a guerre fratricide. In agricoltura abbiamo diverse produzioni che fanno dei nostri prodotti delle eccellenze a livello nazionale: l’olio su tutte. Ad Ariano non esiste una cooperativa di ovicoltori.
Soluzione Soluzione/i
Immaginate di essere la famiglia dell’estinto che dal Comune si sente rispondere che per il proprio caro non ci sono più spazi: la soluzione più ovvia sarebbe costruire nuovi loculi ma soprattutto rivedere quei progetti di costruzione che si sono arenati. Se non ho altro nell’attesa della costruzione di nuovi loculi, “io” Comune devo garantire almeno delle sistemazioni temporanee decorose. Incentivi per incentivare le cooperative agricole. Per il commercio un coordinamento finalizzato alla pubblicità, iniziative e di una piattaforma online che possa fungere da vetrina e da sistema di ricerca.
Esempio nr. 2: Situazione delle strade
In un comune di 185 kmq di “soli” 23000 abitanti, snodo e transito del traffico veicolare verso i restanti paesi del confine campano e verso la vicina Puglia, è evidente come il sistema di comunicazioni e viabilità sia messo a dura prova.
Soluzione/i
Due possono essere le soluzioni vincenti. Un’educazione civica improntata al rispetto per il mantenimento delle strade e la partecipazione materiale dei cittadini (quest’ultima soluzione per la strade secondarie o vicinali).

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