IL MARESCIALLO MARCO DIANA ESERCITO ITALIANO URANIO IMPOVERITO

MARCO DIANA MARESCIALLO

Il Maresciallo Marco Diana è un militare italiano di 35 anni ammalato di cancro è prossimo a morte certa, anzi per i medici è già un miracolo che sia ancora vivo. Per lo Stato è morto qualche anno fa quando nel dossier dei deceduti che la Direzione generale della sanità militare ha prodotto per la commissione d’inchiesta sull’uranio impoverito c’era il suo nome. Oggi il maresciallo dei Granatieri di Sardegna riceve la pensione minima nonostante che diverse commissioni mediche gli hanno riconosciuto la causa di servizio. Diana è stato in tutte le missioni italiane prima del 1998 quindi si presuppone che lì sia entrato in contatto con l’uranio impoverito. La commissione parlamentare indaga lentamente ma lo stato non può non assumersi le proprie responsabilità. E’ stata distrutta la vita di un uomo che ha per fino dovuto lasciare la fidanzata per non farla soffrire con lui. Qualche giorno fa ho visto il maresciallo con la sua famiglia, era brutto vedere un uomo con la morte negli occhi ed era bruttissimo vedere la mamma che parlava al passato del figlio come fosse già morto.

MARCO OGGI CHIEDE LA MEDAGLIA AL VALOR MILITARE PER AVER DATO LA VITA PER IL SUO PAESE, PENSO SIA DOVUTO DA PARTE DELLO STATO QUESTO RICONOSCIMENTO A UN CADUTO SOTTO LA BANDIERA TRICOLORE E UN DOVEROSO RIMBORSO A LUI E ALLA FAMIGLIA CHE HANNO SPESO TUTTE LE LORO RISORSE PER LE SPESE MEDICHE

MARCO DIANA TI CHIEDO SCUSA DA ITALIANO

PER L’INDIFFERENZA DELLO STATO E TI

RINGRAZIO PER IL TUO LAVORO

8 pensieri su “IL MARESCIALLO MARCO DIANA ESERCITO ITALIANO URANIO IMPOVERITO”

  1. Sapete che molto probabilmente l’uranio impoverito non c’entra un cavolo? Sembrerebbe che la causa delle morti e delle gravi malattie dei militari dipenda dai vaccini che ognuno di loro fa prima di andare in missione. Questi vaccini conterrebbero metalli molto pericolosi per l’organismo.

    Secondo dati ufficiali, al 20/09/07 fra i militari si contano circa 170 giovani già morti e oltre 2.600 giovani si sono gia’ ammalati!!! 1427 di questi militari ammalati e/o morti, però, NON si sono MAI recati in zone di guerra, nè sono stati mai a contatto con Uranio impoverito.

    Il personale non militare (non vaccinato) che si e’ recato nei Balcani, pur essendosi trovato nelle zone bombardate, NON ha avuto i problemi dei militari.

  2. L’agonia (o la morte, ma evito) dovuta ad un fatto di guerra, anche lontana dal campo di battaglia va trattata come se fosse stata dovuta ad un combattimento. Il maresciallo ha messo a repentaglio la sua vita ed è stato colpito, poco importa se malattie o pallottole. Merita tutti gli onori del caso

  3. ho avuto modo di conoscere il maresciallo Diana di persona, e alla fine del servizio militare anche di annoverarlo tra i miei amici… non credo che sia giusto lasciare perdere cosi chi non ha mai detto di no o non si è mai tirato indietro davanti a nulla. in ogni reparto militare vale una regola, quella di non abbandonare i propri compagni feriti sul campo di battaglia… ed è proprio quello che è stato fatto con Marco…

  4. Sono quelle situazioni che rimangono all’oscuro dell’opinione pubblica. Marco Diana è stato abbondonato hai perfettamente ragione..avrei piacere visto che lo hai conosciuto ti firmassi

  5. non dite cazzate.. il problema sono le polveri rilasciate dai proiettili all’uranio impoverito.. altrimenti non si spiegherebbero le centinaia di morti civili per leucemie nei paesi prossimi ai poligoni di tiro di Perdasdefogu/Quirra e Capo Frasca?

    Informatevi, prima di scrivere certe cose!!

    Che Filippo, Salvatore, Valery e tutti gli altri fratelli sardi morti per queste schifezze veglino su Marco e la sua famiglia!

    INDIPENDENTZIA PRO SA SARDIGNA!

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