I Finanziamenti pubblici ai giornali

I FINANZIAMENTI PUBBLICI AI GIORNALI
Lo stato finanzia per molti milioni d’euro all’anno quotidiani e non. Il concetto del finanziamento è evidentemente collegato alla sopravivenza dei giornali stesi in particolar modo dei quotidiani. Penso che siamo tutti d’accordo che se il finanziamento serve a mantenere la pluralità dell’informazione in Italia e serve per far accedere tutti gli italiani all’acquisto di un quotidiano, perché senza i finanziamenti sarebbe difficile pensare a un quotidiano a 1€ . Ora il punto è che ai finanziamenti hanno accesso i giornali organi di stampa di soggetti politici regolarmente registrati o categorie particolarmente importanti unite in cooperative. Idealmente siamo ancora nella logica della democrazia il problema è come spesso in Italia accade nella pratica, perché vengono dati i finanziamenti un po’ a tutti. Ricevono il finanziamento giornali falsi di partiti veri (es. il Campanile dell’Udeur),  giornali veri di partiti falsi (es. Libero del movimento monarchico), giornali falsi di partiti falsi (es. Il Foglio Organo per la convenzione della Giustizia), questo prima del cambiamento della legge che ha portato i finanziamenti o a cooperative o a organi di stampa di partiti con la dichiarazione di almeno 10 parlamentari. I finanziamenti arrivano inoltre a molti settimanali e mensili  di categorie particolari (es. "L’amore vince" 3.700000). Quindi ritengo giusti i finanziamenti a organi di stampa in misura da permettere di esistere al giornale stesso e di avere un prezzo accessibile alla massa, bisogna dunque usare criteri semplicemente logici per assegnare i finanziamenti tipo dare in base alle copie effettivamente vendute senza finanziamentoe all’interesse di massa che deve avere il giornale.
 
“IL CAMPANILE ORGANO DI STAMPA DELL’UDEUR”
Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo hanno due figli, Elio e Pellegrino. Pellegrino è sposato a sua volta con Alessia Camilleri. Una bella famiglia come le altre, ma con qualcosa in più. Per sapere cosa, partiamo dal partito di Clemente , Udeur. L’Udeur, in quanto partito votato dall’1,4%, ha diritto ad un giornale finanziato dallo stato. Si chiama "Il Campanile", con sede a Roma, in Largo Arenula 34. Il giornale tira circa 5.000 copie, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno quasi sempre buttate. Lo testimonia Marco Lillo dell’Espresso, che ha fatto un’inchiesta specifica. A che serve allora -direte voi- un giornale come quello? Serve soprattutto a prendere contributi. Ogni anno Il Campanile incassa 1.331.000euro. E che fara’ di tutti quei soldi ? Insisterete ancora voi. Che fara’? Anzitutto l’editore, Clemente Mastella, farà un contratto robusto con un giornalista di grido, uno di quelli capace di dare una direzione vigorosa al giornale, un opinionista, insomma. E così ha fatto. Un contratto da 40.000 euro all’anno. Sapete con chi? Con Mastella Clemente, iscritto regolarmente all’Ordine dei Giornalisti, opinionista e anche segretario del partito. Ma è sempre lui, penserete! Che c’entra? Se è bravo! Non vogliamo mica fare discriminazioni antidemocratiche. Ma andiamo avanti. Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere presenti dove si svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente. Quindi sarà necessario spendere qualcosa per i viaggi. Infatti Il Campanile ha speso, nel 2005, 98.000 euro per viaggi aerei e trasferte. Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio Mastella e Pellegrino Mastella, nell’ordine. Tra l’altro, Elio Mastella è appassionato di voli. Era quello che fu beccato mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di F1 di Monza, insieme al padre, Clemente Mastella, nella sua veste di amico del vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli. Le destinazioni. Dove andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il Campanile? Gli ultimi biglietti d’aereo (con allegato soggiorno) l’editore li ha finanziati per Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri Mastella, che andavano a raggiungere papà e mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell’Udeur. Siamo nell’aprile del 2006. Da allora -assicura l’editore- non ci sono più stati viaggi a carico del giornale. Forse anche perché è cominciata la curiosità del magistrato Luigi De Magistris, sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e Why Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile. Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana, fino a togliergli l’inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui! Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria immagine. Infatti Il Campanile ha speso 141.000 euro per rappresentanza e 22.000 euro per liberalità, che vuol dire regali ai conoscenti. Gli ordini sono andati tra gli altri alla Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale, aziende di Summonte, il paese dei cognati del ministro: Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta. Ma torniamo un attimo agli spostamenti. La Porsche Cayenne (4000 di cilindrata) di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per 2.000euro al mese. Sapete dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a Benevento, che sta proprio dietro l’angolo della villa del Ministro, quella con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza. E sapete a chi va il conto? Al giornale Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell’ubiquità.
La prossima volta vi racconto la favola della compravendita della sede del giornale. A quanto è stata comprata dal vecchio proprietario, l’Inail, e a quanto è stata affittata all’editore, Clemente Mastella. Chi l’ha comprata, chiedete? Due giovani immobiliaristi d’assalto: Pellegrino ed Elio Mastella. (Mauro Montanari-Corriere d’Italia/News ITALIA PRESS)
Aggiungo che mi pare di aver sentito da travaglio che il campanile ha anche una polizza assicurativa che fa capo a uno dei figli di Mastella.

Stupendo il pezzo sul tema di Grillo e un bellissimo servizio di report

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