GIORGIONE Ariano Irpino

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26-02-2007

Il complesso Giorgione rappresenta una parte della storia del nostro paesone, visto che per un quarantennio il centro della vita di Ariano Irpino girava intorno all’imponente struttura.

Oggi è di proprietà comunale, secondo me dopo la saggia decisione del consiglio comunale di acquistarlo all’asta fallimentare allo scopo di utilizzarlo per la città e per rivitalizzare il centro storico. In questi tempi il comune sta decidendo il da farsi , certo la soluzione del problema è complicatissima perchè qualsiasi sia la decisione che investirà il complesso sarà rischiosa , insomma niente è sicuro. Questo lo posso dire con sicurezza perchè stiamo parlando di una struttura con destinazione d’;uso alberghiero e ristorativo, settori che ad Ariano nell’ultimo ventennio hanno subito forti mutamenti, Giorgione aprirebbe oggi con una situazione concorrenziale ben diversa.

La discussione in comune oggi è abbastanza complicata, la maggioranza e la giunta preme per una vendita dell’immobile nel minore tempo possibile con un vincolo di 10 anni per l’acquirente e con l’obbligo del ripristino delle vecchie attività del Giorgione, mentre l’opposizione preme per una diversa soluzione che implichi un coinvolgimento diretto del comune nella ripresa delle attività o comunque si costituisca una commissione per valutare le varie proposte. La mia opinione è che la soluzione migliore sta nel mezzo fra i due modi di pensare della maggioranza e dell’opposizione, che devo ammettere sono perfettamente coerenti con i ruoli che ricoprono.

La cosa che mi ha colpito è che un po’ tutti i politici non tengono conto di una cosa molto importante , siamo nel 2007 e non negli anni 80 . Ariano è cambiato totalmente, urbanisticamente e nei modi di concepire il paese , Giorgione non potrà mai essere quel che fu . Perchè sono cambiate le abitudini e perchè motivo forse più importante oggi Giorgine avrebbe una concorrenza fortissima che prima non aveva e la sua centralità nel paese che una volta rappresentava un vantaggio oggi potrebbe rappresentare l’esatto contrario. Essere nostalgici e non tener conto di questi cambiamenti un grave errore.

LA MIA SOLUZIONE :la mia proposta è un mix di tutte le idee che ho captato fra i politici ma anche fra gli arianesi, salvo che non sia obbligatorio l’abbattimento.

Nel dettaglio: i primi due piani dovrebbero rimanere sotto il controllo diretto del comune e la loro destinazione d’uso dovrebbe essere :

1.il primo piano riprenderebbe le sue classiche funzioni . Quindi riapertura della sala biliardi da dare in gestione, riapertura sala cinema-sala conferenza e il bar da dare in gestione. La sala conferenza deve rimanere nelle mani del comune visto che sarebbe l’unica sala con quella capienza e quindi importante garantire l’utilizzo a tutti i cittadini. Le altre due attività potrebbero essere date in gestione o vendute dal comune magari guardando un po’ ai giovani.

2. il secondo piano vista l’impossibilità di ripristino delle vecchie attività ( che oggi sarebbero obsolete , anche se ho sentito in consiglio comunale un importante politico arianese parlare della riapertura della sala giochi , questo ci fa capire che si decide senza una conoscenza corretta del mercato ) e la sua naturale conformazione potrebbe essere utilizzato per uffici comunali visto che il comune per assenza di strutture ha degli uffici in locali affittati.

3. il terzo e i piani successivi dediti a servizio alberghiero, dati in gestione a un privato con una forma di contratto molto vantaggiosa per il gestore. L’attività di albergo e forse l’unica delle vecchia attività che andrebbe ancora forte , mi faccio portatore di questo pensiero perchè gli alberghi che ci sono oggi ad ariano spesso non riesce a soddisfare la domanda.

4. la ristrutturazione estetica e strutturale totalmente a carico del comune per i primi 2 piani e il resto diviso con il gestore a cui ovviamente bisogna offrire in cambio un contratto vantaggioso.

IL DEGRADO: questo complesso è stato ultimato nella sua prima parte e quindi la sua struttura portante nel 1947,  ovvio che la struttura è vecchia e non rispetta a pieno le attuali norme tenendo anche conto che Ariano è una zona altamente sismica anche se a detta dei tecnici le fondamenta e la struttura sono state realizzate in modo per l’epoca efficienti e per oggi accettabili. Il punto è che la struttura è oggi vittima dell’abbandono e quindi del degrado. Insomma ogni giorno che passa Giorgione peggiora , si deteriora e perde il suo valore immobiliare fino al punto di non ritorno e cioè l’obbligo di abbattimento , sperando di non arrivarci.

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