GELMINI – TREMONTI RIFORMA UNIVERSITARIA FACOLTA' SOCIOLOGIA NAPOLI FEDERICO II

 

facoltà di sociologia napoli federico IIDovrebbe essere chiaro a tutti che questa non è una riforma dell'università bensì la legge finanziaria di agosto portata a termine. Il discorso non è di dire no ai tagli a priori, perché tutti sappiamo gli sprechi che ci sono nell'università italiana ma il fatto che prima di fare dei tagli bisogna riorganizzare le spese e riorganizzare gli atenei. Non si possono avere quasi 100 atenei che tendono ad avere tanti indirizzi con i più disparati corsi. Sono tante le possibilità di riorganizzazione le risorse. Questa legge parte da un passo successivo. Voglio dire inoltre che in tv si sente di tutto ma la maggior parte degli studenti non sono strumentalizzati forse sono un po’ disinformati ma è comunque importante mostrare il proprio dissenso. Chi mi fa pensare sono tutti quegli studenti che fanno finta di niente e continuano le loro cose come se l'università fosse qualcosa che loro non possono contribuire a migliorare. Per quanto riguarda la mia facoltà sono contento che la decisione è stata di portare avanti un assemblea permanente e non un occupazione che può causare il contrario degli effetti desiderati.

facoltà di sociologia napoli federico II

 

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4 pensieri su “GELMINI – TREMONTI RIFORMA UNIVERSITARIA FACOLTA' SOCIOLOGIA NAPOLI FEDERICO II”

  1. Per una volta con la sua leggerezza l’amico di panicominio ha centrato il tema ricorrente in queste manifestazioni studentesche. Sebbene se ne parli tanto, moltisssimi studenti ignorano del tutto il motivo, le proposte e le conclusioni della riforma scolastica. Molti ben pensano che partecipare ad un’occupazione o ad un corteo faccia sentire fighi di sinistra. Tra loro si annida l’oscura intolleranza dei movimenti studenteschi: mettere tra le mani di una matricola uno striscione è comodo perchè serve un numero cospicuo di partecipanti ai cortei. Chiedete loro cosa stiano a inneggiare, chi sia la Gelmini e perchè si trovano tra la massa! Magari tra una canna e l’altra magari passata alla fighetta di turno farà li farà sentire più prossimi alla lotta studentesca. Andate a studiare che i vostri genitori non vi pagano l’affitto a Napoli per stare in mezzo a lì zillusi!

  2. odio i rasta ca si fanno li canne e le puttanelle che fanno le snob ad ariano e poi si chiavano i zillusi i soldi di papà fanno comodo e poi sti zillusi ci arrobbano anche la fati w il collega giglio

  3. Caro criminale panicomante,

    il bello di essere rimasti a casa di sicuro non è quello di non aver preso una laurea ma di non esserci mai accomunati con quelli che chiami zillusi e puttanelle. In effetti quelli come te e me non ha nulla a che vedere con queste manifestazioni e con le facce da scipero ma, giudicando da fuori, possiamo affermare quanto l’università abbia tra le proprie fila puppi/babbi/pipoli che chiameranno quella loro laurea solo “pezzo di carta”, perchè non potranno mai assegnare a questo il significato che chi, come il nostro Roberto, studia e lavora, che pensa a “camparsi” gli studi, che sa cosa sia il sacrificio, cosa significhi il freddo alla fermata del bus dell 7:30, cosa siano 10 euro per mangiare tutta la settimana. E allora io e te, mio muflone dell’asfalto irpino, siamo diversi dai “zillusi”? Si, molto meglio! Almeno noi non sprechiamo il nostro tempo e, seppur disoccupati, non abbiamo mai chimato “studio” un’alternativa alla voglia di non fare un caz…! Per noi, per Roberto e per chi come noi l’Università deve essere la rampa di lancio verso un futuro sognato e il tramite per raggiungere i proprio obiettivi. Le università non sono un luogo dove si va a non si sa a fare che o perchè studiare a Roma fa fashion! Robertino, appoggi la mia tesi?

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