Criminalità straniera

Il 1° gennaio 2007 Bulgaria e Romania sono entrate nell’Unione Europea, quindi sappiamo tutti che nei paesi comunitari si può circolare come cittadini europei, quasi tutti gli altri Paesi europei hanno imposto un periodo di moratoria all’ingresso di bulgari e rumeni nella UE, prevedendo un invasione pacifica di questi popoli che hanno una condizione di vita peggiore della nostra.
L’Italia, la nazione meno organizzata e meno pragmatica immersa nel suocampo nomadi idealismo ipocrita, dove la certezza della pena non esiste, con il debito pubblico più imponente d’Europa, con una densità abitativa da formicaio e con cinque milioni e mezzo di precari ha aperto le frontiere senza nessun accorgimento. Conosco tante persone di questi paesi che lavorano come pazzi, perchè poi noi italiani siamo idealisti ma sfruttatori, però non possiamo non constatare che molti tendono a delinquere. Qualche giorno fa sentivo una giornalista rumena in tv che diceva che molti deliquenti del suo paese sono venuti in Italia perchè è più facile delinquere qui, le statistiche danno purtroppo ragione alla giornalista. Penso sia sbagliato fare un discorso verso i rumeni ma dobbiamo farlo verso i criminali stranieri e l’immigrazione incontrollata. Una cosa è sicura per accorgerci del problema è dovuta morire una persona, e i mass media ci hanno bombardato. Sappiamo bene che nelle rapine degli stranieri sono morte tante persine però questa morte aveva le caratteristiche mediatiche GIUSTE e quindi ecco con dieci anni di ritardo arrivare opinione pubblica e politica elettorale dietro. 

Un pensiero su “Criminalità straniera”

  1. Faccio presente che spesso la criminalità rumena o albanese o marocchina è gestita da usurai, papponi, spacciatori e mafiosi italici. Faccio presente che spesso l’informazione disinforma. L’opinione pubblica sono mesi che discute di de magistris e forleo, dei furbetti delle scalate bancarie, di prodi e fassino come di berlusconi previti dell’utri e mangano. Prima quest’estate hanno provato a distrarci con lavavetri e posteggiatori abusivi ora con questa storia dei rumeni. I problemi non si risolvono mai sull’onda dell’ipocrita indignazione del momento. Per risolverli bisogna guardare alle cause e rimuoverle. Non credo che il sistema abbia fallito, anzi credo che il sistema stia cambiando dal suo punto di vista in meglio. Si sta evolvendo alla grande. Basti pensare quanta confusione è riuscito a produrre all’interno dei nostri poveri cervelletti, ormai sempre più fritti e impanati, sempre più simili a cotolette. E’ dagli anni 40 che in America gira una teoria economica che è la teoria che oggi chiamiamo neoliberista. Sulla base di questa teoria il mercato si autoregola e funziona benissimo quanto meno stato e quanta meno partecipazione attiva dei sudditi c’è. Da ciò deriva che nei momenti di confusione totale e di mancanza di differenze, per mancanza di ideologie di riferimento, è possibile con piccoli stratagemmi impiantare in una società già pronta ad accoglierla una terapia simile se non uguale all’elettroshock basata su tre punti: 1- piccoli stratagemmi fuorvianti tesi a confondere, 2 – torture fisiche e psicologiche, 3 – privatizzazzioni di tutto ciò che prima si chiamava welfare, ovvero stato sociale. Il prodotto di tutto ciò è da sempre una bella dittatura, esempi di questa teoria applicata sono il cile di pinochet, l’indonesia, l’argentina dei desaparecidos, lo stalinismo in unione sovietica, franco in spagna, bush in america oggi. Il sistema funziona alla grande purtroppo. Ho messo tra gli esmpi anche lo stalinismo perchè se anche non ha proceduto alla privatizzazione dello stato sociale si è comunque chiuso in se stesso economicamente e liberando l’europa prima dai nazisti e poi dagli anarchici ha fatto si che il neo liberismo potesse svilupparsi alla grande in tutto il resto del mondo. Se vi va possiamo discutere di questi problemi reali che sono la causa di immigrati clandestini, disoccupazione, senza casa, precari. Grazie e ciao

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