Criminalità organizzata

camorra mafia criminalitàMi sono imbattuto in questo passaggio è mi hanno colpito i riti di questa cerimonia di iniziazione mafiosa pieni di significato, che ci ricordano la ferocia di Cosa Nostra contro i pentiti o meglio contro le famiglie dei pentiti. Se non ricordo male la legge mafiosa prevede che le uccisioni nella famiglia del pentito arrivano fino alla settimo grado di parentela( vedi il caso Buscetta). Quando si parla della criminalità organizzata si dimentica che queste organizzazioni sociali (il caso italiano) non sono semplicemente uomini che delinquono insieme, ma sono delle culture (subculture) assestanti con una lunga tradizione. Spesso ci vogliono far credere che l’arresto di un boss possa estirpare la Mafia o la Camorra, ma non è cosi le criminalità che operano in Italia sono delle piccole società con leggi proprie e dinamiche sociali proprie che vivono interagendo con la cultura circostante cioè quello che fa capo allo stato italiano. Quindi la "caccia agli uomini" è solo una forma di contrasto perché le "mafie" sono in grado di riorganizzarsi tramite le loro leggi. Non dobbiamo dimenticare poi che sono talmente infiltrate nella vita sociale, politica ed economica che è difficile tracciarne persino i confini, sono noti i rapporti fra stato e criminalità organizzata come nel clamoroso esempio della seconda guerra mondiale fra Usa e Cosa Nostra. Come eliminare questi gruppi ? Sicuramente bloccando tutti i portatori di questa cultura ma soprattutto dando un alternativa di vita a chi tendenzialmente si avvicina a questa. E’ necessario affermare la sovranità assoluta dello stato (controllo del territorio) ma entrare nelle menti degli uomini scrivendo in maniera indelebile che oltre allo stato non c’è niente. Dal quadro attuale della vita italiana direi "missione impossibile" visto che non siamo in grado di risolvere problemi come le violenze negli stadi, si continuerà con gli arresti clamorosi di settantenni che arrivati in carcere chiedono ai secondini dei pannoloni e che hanno fatto la loro decennale latitanza nel comune di residenza ( Provenzano)

"La cerimonia del giuramento consiste nel chiedere, anzitutto, al singolo con quale mano spara e, quindi, nel pungere il dito indice della mano in questione in modo da farne sgorgare un po’ di sangue con cui viene imbrattata un immagine sacra (generalmente si tratta dell’immagine sacra dell’Annunziata, che viene indicata come la patrona di Cosa Nostra e la cui ricorrenza cade il 25 marzo). Quindi, si dà fuoco all’immagine e l’iniziato, evitando di far spegnere la stessa si spenga, giura solennemente di non tradire i comandamenti di Cosa Nostra perché altrimenti brucerebbe come quella Santina ‹…› Quando viene punto l’indice della mano del soggetto, il rappresentante lo avverte solennemente di stare attento a non tradire perché in Cosa Nostra si entra col sangue e si esce col sangue" [dalle dichiarazioni del pentito Antonio Calderone (dal libro corso di sociologia di Bagnasco, Barbagli e Cavalli]

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