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SONDAGGI ELETTORALI ATTENDIBILI ?????

Siamo in piena campagna elettorale e c’è un fenomeno caratterizzante che si sta imponendo come non mai nel confronto fra partiti e schieramenti. “I sondaggi”. Sono quotidianamente impugnati dai politici, ovviamente per chi li nomina hanno sempre riscontri positivi( Es: siamo saliti di 3 punti percentuali, sono scesi di 3 punti percentuali ecc). Ma questi sondaggi che grado di attendibilità hanno ????? Me lo sono chiesto essendo uno studente di sociologia che ha sostenuto esami di metodologia di ricerca sociale e statistica. La risposta non è semplice perché innanzitutto spesso viene citata la società che ha effettuato il sondaggio ma non i criteri utilizzati per la stessa ricerca, sapere la società è un informazione estremamente relativa se data da sola. Inoltre anche se vengono resi noti i parametri generali del sondaggio non è facile dire che un sondaggio non è attendibile perché da parametri generali non possiamo constatare gravi errori di rilevazione dei dati che hanno potuto caratterizzare il sondaggio (Es: il sondaggio viene somministrato in sole zone metropolitane escludendo le rurali).
Analizzare i sondaggi usati dai politici è impossibile perché furbamente non vengono forniti mai i dati necessari all’analisi della attendibilità del sondaggio. Magari poi il sondaggio viene delegato a società compiacenti che fanno errori di campionamento o di rilevazione volutamente per avvantaggiare chi ha delegato il sondaggio ( Es: se somministriamo un sondaggio telefonico solo in orario lavorativo il nostro campione sarà pieno di popolazione non attiva e mancherà la popolazione attiva che per la maggior parte è a lavoro).
Allora escludiamo i sondaggi politicanti perché non analizzabili e concentriamoci sui sondaggi usati da importanti canali di informazione. Arriviamo a ieri sera quando mi è capitato di guardare un sondaggio a “porta a porta” presentato dal prof Renato Mannheimer (docente di Analisi dell’opinione pubblica, Tecniche di analisi dell’opinione pubblica, Tecniche di rilevazione presso l’Università degli studi Milano-Bicocca) su l’”Appeal candidati elezioni politiche”. Dopo aver visto i risultati che mi sembravano un po’ strani e dopo aver tentato di leggere i dati della ricerca che passavano sotto i grafici, ma erano cosi veloci quasi come se non fossero importanti, ho cercato sul Web il sondaggio vespiano :
 
Sondaggio Politico-Elettorale
Appeal candidati elezioni politiche 2008
Pubblicato il 3/3/2008.
Autore: Digis srl    Committente/ Acquirente: Digis S.r.l.  
 
Criteri seguiti per la formazione del campione:
Campione rappresentativo dell’universo di riferimento per sesso, età, area geografica, ampiezza comune di residenza, condizione professionale
Metodo di raccolta delle informazioni:
Interviste telefoniche con metodologia C.A.T.I. (Computer Aided Telephone Interview)
Numero delle persone interpellate e universo di riferimento:
Totale casi: 1000 – Universo di riferimento: popolazione italiana maggiorenne
Data in cui è stato realizzato il sondaggio:
Tra il 01/03/2008 ed il 01/03/2008
 
La Mia Analisi :
Innanzitutto è doveroso chiarire la differenza tra il sondaggio e una inchiesta campionaria. Il sondaggio a differenza dell’inchiesta ha una intenzione puramente esplorativa quindi è una forma di inchiesta meno impegnata e più superficiale nelle tematiche toccate. In ogni campionamento c’è un errore perché è impossibile riportare in un campione il dato perfettamente identico a quello della popolazione totale ma l’importante è che l’’errore sia sotto controllo costruendo un campione rappresentativo.
 
 
1-     Non so se la Digis è una società riconducibile a qualche partito politico o qualche cerchia di potere economico o sociale e non faccio ricerche per saperlo per non minare la mia analisi.
2-     I criteri di campionamento sembrano a prima vista abbastanza buoni per creare un campione rappresentativo ma innanzitutto mancano dei criteri a mio avviso importanti come lo stato civile e il voto delle precedenti elezioni. Perché le difficoltà e le aspettative di un individuo capofamiglia o non, in Italia possono essere motivo di simpatia per un candidato e sapere il voto precedente è utile capire se la simpatia per quel candidato è politica o personale. Ma la cosa più importante è che non sappiamo i criteri usati come sono stati applicati. (Es: condizione professionale, si vedrà nei risultati della ricerca che viene fatta la differenza tra lavoratori dipendenti e imprenditori, è una divisione estremamente riduttiva perché un manager che guadagna 100.000 €  all’anno risulta come lavoratore dipendente ma avrà orientamenti diversi da un operaio metalmeccanico)
3-     Come è facilmente immaginabile un’intervista telefonica porta a un sfalsamento del sondaggio abbastanza alto visto che una intervista telefonica ha un netto cambiamento nella figura dell’intervistatore rispetto al faccia a faccia. Quindi l’intervistato è meno coinvolto e darà risposte più superficiali anche dato che l’intervista telefonica è più breve sempre per la mancanza del contatto fisico. Non posso sapere se è questo è il caso ma spesso l’intervista telefonica viene commissionata ai -call center- che lavorano non certo con intervistatori qualificati, un operatore del -call center- spesso lavora a sondaggi realizzati quindi forzerà al massimo una persona che non vuole farlo e se lo riesce a convincere il soggetto darà risposte difficilmente veritiere.
4-     La mia analisi fino a questo punto può essere contestata perché  avendo solo caratteristiche generali ho dovuto dedurre cose che magari in questo sondaggio sono avvenute diversamente. Ma è a questo punto che il dato che ci viene fornito lascia poco spazio a considerazioni benevoli. Il campione è di 1.000 unità sull’intera popolazione dell’indagine che è rappresentata da tutti gli italiani superiori ai 18 anni. Quindi stiamo parlando di circa 40.000.000 di persone. Il campionamento effettuato per realizzare questo sondaggio ha la presunzione di rappresentare, secondo i criteri generali prima citati, con un campione di 1.000 persone la popolazione totale di 40.000.0000 di persone con gli errori inevitabili di campionamento telefonico. Non ci vuole ne una laurea ne degli studi di metodologia di ricerca sociale per capire che questo sondaggio è realizzato con una “ampiezza del campione” ridicola. La validità scientifica di un campione dipende dalla sua “bontà” a cui concorrono la sua rappresentatività e la sua ampiezza. L’ampiezza è condizione della rappresentatività. Se il campione è troppo piccolo come in questo caso (0,0025%) l’errore di campionamento è troppo alto e il campione non può essere definito rappresentativo.
     Per capirci porto un esempio, ad Ariano è in atto una ricerca sociale sui giovani il campione è intorno alle 3000 unità.
 
Ogni società è libera di fare i sondaggi come vuole come in ogni democrazia. Ma non possiamo dare la stessa importanza sociale ai sondaggi che ci tempestano sui giornali e che puntualmente danno dati eclatanti (visto che non hanno nessun criterio scientifico sono falsissimi e non possono dare dati reali ES: le donne in Italia tradiscono di più degli uomini.) con sondaggi politici dati in campagna elettorale. I sondaggi di questo genere possono indirizzare un elettorale, è doveroso perciò che giornalisti seri divulghino solo sondaggi con criteri accettabili altrimenti ci troviamo che a pesare sul voto reale alle urne siano dati irreali. Sarebbe ancora meglio se lo stato regolamentasse i sondaggi in campagna elettorale come regolamenta le apparizioni tv, perché hanno la stessa importanza.
 
 

I Finanziamenti pubblici ai giornali

I FINANZIAMENTI PUBBLICI AI GIORNALI
Lo stato finanzia per molti milioni d’euro all’anno quotidiani e non. Il concetto del finanziamento è evidentemente collegato alla sopravivenza dei giornali stesi in particolar modo dei quotidiani. Penso che siamo tutti d’accordo che se il finanziamento serve a mantenere la pluralità dell’informazione in Italia e serve per far accedere tutti gli italiani all’acquisto di un quotidiano, perché senza i finanziamenti sarebbe difficile pensare a un quotidiano a 1€ . Ora il punto è che ai finanziamenti hanno accesso i giornali organi di stampa di soggetti politici regolarmente registrati o categorie particolarmente importanti unite in cooperative. Idealmente siamo ancora nella logica della democrazia il problema è come spesso in Italia accade nella pratica, perché vengono dati i finanziamenti un po’ a tutti. Ricevono il finanziamento giornali falsi di partiti veri (es. il Campanile dell’Udeur),  giornali veri di partiti falsi (es. Libero del movimento monarchico), giornali falsi di partiti falsi (es. Il Foglio Organo per la convenzione della Giustizia), questo prima del cambiamento della legge che ha portato i finanziamenti o a cooperative o a organi di stampa di partiti con la dichiarazione di almeno 10 parlamentari. I finanziamenti arrivano inoltre a molti settimanali e mensili  di categorie particolari (es. "L’amore vince" 3.700000). Quindi ritengo giusti i finanziamenti a organi di stampa in misura da permettere di esistere al giornale stesso e di avere un prezzo accessibile alla massa, bisogna dunque usare criteri semplicemente logici per assegnare i finanziamenti tipo dare in base alle copie effettivamente vendute senza finanziamentoe all’interesse di massa che deve avere il giornale.
 
“IL CAMPANILE ORGANO DI STAMPA DELL’UDEUR”
Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo hanno due figli, Elio e Pellegrino. Pellegrino è sposato a sua volta con Alessia Camilleri. Una bella famiglia come le altre, ma con qualcosa in più. Per sapere cosa, partiamo dal partito di Clemente , Udeur. L’Udeur, in quanto partito votato dall’1,4%, ha diritto ad un giornale finanziato dallo stato. Si chiama "Il Campanile", con sede a Roma, in Largo Arenula 34. Il giornale tira circa 5.000 copie, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno quasi sempre buttate. Lo testimonia Marco Lillo dell’Espresso, che ha fatto un’inchiesta specifica. A che serve allora -direte voi- un giornale come quello? Serve soprattutto a prendere contributi. Ogni anno Il Campanile incassa 1.331.000euro. E che fara’ di tutti quei soldi ? Insisterete ancora voi. Che fara’? Anzitutto l’editore, Clemente Mastella, farà un contratto robusto con un giornalista di grido, uno di quelli capace di dare una direzione vigorosa al giornale, un opinionista, insomma. E così ha fatto. Un contratto da 40.000 euro all’anno. Sapete con chi? Con Mastella Clemente, iscritto regolarmente all’Ordine dei Giornalisti, opinionista e anche segretario del partito. Ma è sempre lui, penserete! Che c’entra? Se è bravo! Non vogliamo mica fare discriminazioni antidemocratiche. Ma andiamo avanti. Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere presenti dove si svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente. Quindi sarà necessario spendere qualcosa per i viaggi. Infatti Il Campanile ha speso, nel 2005, 98.000 euro per viaggi aerei e trasferte. Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio Mastella e Pellegrino Mastella, nell’ordine. Tra l’altro, Elio Mastella è appassionato di voli. Era quello che fu beccato mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di F1 di Monza, insieme al padre, Clemente Mastella, nella sua veste di amico del vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli. Le destinazioni. Dove andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il Campanile? Gli ultimi biglietti d’aereo (con allegato soggiorno) l’editore li ha finanziati per Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri Mastella, che andavano a raggiungere papà e mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell’Udeur. Siamo nell’aprile del 2006. Da allora -assicura l’editore- non ci sono più stati viaggi a carico del giornale. Forse anche perché è cominciata la curiosità del magistrato Luigi De Magistris, sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e Why Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile. Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana, fino a togliergli l’inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui! Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria immagine. Infatti Il Campanile ha speso 141.000 euro per rappresentanza e 22.000 euro per liberalità, che vuol dire regali ai conoscenti. Gli ordini sono andati tra gli altri alla Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale, aziende di Summonte, il paese dei cognati del ministro: Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta. Ma torniamo un attimo agli spostamenti. La Porsche Cayenne (4000 di cilindrata) di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per 2.000euro al mese. Sapete dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a Benevento, che sta proprio dietro l’angolo della villa del Ministro, quella con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza. E sapete a chi va il conto? Al giornale Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell’ubiquità.
La prossima volta vi racconto la favola della compravendita della sede del giornale. A quanto è stata comprata dal vecchio proprietario, l’Inail, e a quanto è stata affittata all’editore, Clemente Mastella. Chi l’ha comprata, chiedete? Due giovani immobiliaristi d’assalto: Pellegrino ed Elio Mastella. (Mauro Montanari-Corriere d’Italia/News ITALIA PRESS)
Aggiungo che mi pare di aver sentito da travaglio che il campanile ha anche una polizza assicurativa che fa capo a uno dei figli di Mastella.

Stupendo il pezzo sul tema di Grillo e un bellissimo servizio di report

Berlusconi-Fini : partito del popolo delle libertà (vignetta napoletana)

berlusconi fini popolo dele libertà

Gianfranco dobbiamo fare una cosa di altissimo profilo politico: Gianfrà ama arrivuta tutt’cose’

Silvio non saprei,

Ma chess’ è prorprio cazzim

berlusconi fini popolo delle libertà

Gianfranco come non lo sai,

Ma si proprio nu chiachiell’

Caro devo riflettere non spetta solo a me decidere,

Fratèmi sto a caca sott

berlusconi fini popolo delle libertà

Gianfranco ti do del tempo

Ti rong tiemp fin a l’elezion,;po’ me piglie collera

Ok Silvio

Mantien in’mano

berlusconi fini popolo delle libertà

Io e Gianfranco abbiamo deciso insieme di unirci nel popolo delle libertà

Insiemm ao cazz,Silvio ha fatt’ tutt tu.

Statte zitt’ latrina ca senz e me cu sta fiamm cia picci o fuoc 

berlusconi fini popolo delle libertà

 

Abbiamo raccolto la sfida del partito Democratico,

Walter pigliet chiss  muccus’

berlusconi fini partito delle libertà

Siamo felici della scelta dei nostri avversari,

Marò che taccarata chiss’ manne proprio fatt’ u pacch;

Mastella manda a casa Prodi, perchè FI e PD non escono alla luce del sole ?

giannelli MASTELLA PRODI CADEMastella esce fuori dal governo perchè la maggioranza non ha coperto i suoi illeciti che lo hanno reso il parlamentare più ricco della sinistra (per chi non lo sapesse). La cosa che mi da davvero fastidio che la nostra classe politica deve fare tutto tramite “inciucio e inciucino” e non ha il coraggio di fare le cose alla luce del sole. Si sa che i grandi non vogliono che si vada a votare con questa legge super-proporzionale grazie alla quale il lombrico di Ceppaloni era al potere, a differenza dei piccoli a cui sta bene più questa o una legge simile senza sbarramento. Fi e Pd hanno delle trattative segrete per arrivare a una legge proporzionale un pò maggioritaria con sbarramento, questo lo sanno tutti ma i nostri politici non devono farlo alla luce del sole. Perchè ? se no cadrebbe il clima di odio reciproco davanti al popolo ignaro. Se tutto funzionasse come una rep. parlamentare vera che ha fra i suoi vantaggi ha quello di poter creare governi tecnici, ora Fi e Pd verrebbero fuori e sfiducerebbero Prodi e creerebbero un governo tecnico con i loro voti e quelli di chi condivide l’operazione. Il governo tecnico vaglierebbe la legge elettorale (per me maggioritaria) e avvierebbe riforme costituzionali. Poi si va a elezioni e fra i due grandi partiti dopo la collaborazione per il bene del paese parte la sfida elettorale. SEMBRA FANTA-POLITICA QUELLA DI CUI PARLO ???? VI ASSICURO CHE E’ SEMPLICEMENTE IL BUON FUNZIONAMENTO DI UNA REP. PARLAMENTARE IN MANO A DEI DISCRETI DIRIGENTI POLITICIcena_prodi

Legge elettorale !!!!

giannelli

Si discute in questi giorni della legge elettorale che l’Italia dovrebbe adottare in sostituzione dell’attuale che nessuno si sente più di difendere. Si parla molto del modello tedesco. Io ho qualche perplessità innanzitutto perché la Germania ricorderemo tutti alle ultime elezioni ha avuto un problema di ingovernabilità, superato solo con il buon senso dei politici tedeschi. Poi un’altra perplessità nasce dal fatto che la Germania sia una federazione quindi il proprio sistema elettorale è proporzionale propio per garantire la massima rappresentatività. Come ben sappiamo noi siamo uno stato unitario ben lontano dalla federazione quindi a mio parere sarebbe più opportuno il maggioritario che garantirebbe la governabilità. Il nostro altro grande problema è il bicameralismo perfetto di cui soffriamo, le nostre camere, alta e bassa, sono praticamente uguali. A proposito ho sentito parlare di senato federale in scia al modello tedesco, il problema è sempre lo stesso non siamo una federeazione quindi il senato secondo me dovrebbe andare a coprire la rappresentanza territoriale non attraverso le regioni come istituzioni ma attraverso le regioni socio-culturali dell’Italia al di fuori dei confini istituzionali.

MERCATO DELLE LEGGI–CORONA POLITICO

GIANNELLI vignetta

Giannelli con la sua vignetta (Corriere della sera) prende in pieno un problema grave del rapporto che c’è in Italia tra politici ed elettori. Durante le campagne elettorali si crea il mercato della legge acchiappa voti, certo è normale che il politico sia a caccia di voti ma come si fa a proporre riforme quando il programma di governo è solo una formalità. I programmi non sono attendibili perchè frutto di compromessi tra mille partiti diversi fra loro in modo cronico. E allora ecco le proposte irrealizzabili, irrealizzabili perchè se la riforma non è strutturale non serve a niente cambiare il particolare, dibattersi sul particolare è solo il teatrino della politica. La gente deve capire che si deve cambiare la struttura della macchina pubblica e per quanto possa essere simbolico la riduzione dei parlamentari, non serve a niente, c’è ben altro da cambiare.

ABBASSARE LE TASSE: non si possono abbassare le tasse così, per magia. Si deve cambiare l’intera macchina pubblica, "la mangia soldi italiana". Un’operazione che richiederebbe almeno una decina di anni, quindi penso sia proprio difficile cambiare il paese, forse anche perché manca la voglia. A chi mi dice i politici sono dei bastardi, io rispondo che la classe dirigente di un popolo democratico è lo specchio del popolo stesso. Certo quando c’è una casta non è proprio cosi.

 Ecco il politico di domani. 

Mi chiedo un parassita come Corona cosa farebbe in politica. In effetti dobbiamo ammettere che non sarebbe l’unico politico che non si guadagna il nome che porta.

BERLUSCONI A NAPOLI

forza italia berlusconi(questo cuore a silvio è stato fatto con 5.000 rose dal sindaco e famiglia)

Ieri è venuto a Napoli Silvio Berlusconi capo dell’opposizione, è venuto a festeggiare la vittoria autoproclamata alle ultime elezioni regionali. Dico autoproclamata perchè le elezioni locali sono soggette a varie interpretazioni e non hanno un risultato univoco rispetto alle nazionali. Berlusca ha attaccato in modo netto e diretto il governo , come fa sempre, con un pizzico di demagogia che purtroppo in Italia è il sale della politica. Ha lanciato delle frecciatine a Jervolino e Bassolino ma si parla sempre e solo di Napoli , la regione Campania per Berlusconi era ieri sera solo Napoli. La gente era in festa e c’era un bel ambiente fra il pubblico segno della stima a Berlusconi e avversione a Prodi. Emblematico il momento in cui la folla urlava " Prodi vaffanculo " e Berlusconi con il suo carisma ha fatto finire il coro e ha detto " rozzo ma efficace". 

LA NOTIZIA SU IRPINIA NEWS : http://www.irpinianews.it/DaiComuni/news/?news=21045

 

BUD SPENCER

bud spencer

La notizia è del  2005 ma non mi era capitato di vedere le foto , vedendole e soprattutto vedendo gli slogan non ho potuto fare a meno di farmi una risata. All’epoca ricordo che la notizia fece il giro ma non fu battuta dai mezzi di comunicazione anche perché essendo campagna elettorale ci sono regole precise. Bud Spencer ( Carlo Pedersoli ) (Napoli , 31 ottobre 1929 ) si candidò alle elezioni regionali del Lazio nel 2005 con risultati che non lo hanno visto vincitore ma che hanno sicuramente mostrato come sia ancora personaggio molto amato dalla gente.

Chi non lo ricorda per i suoi film in coppia con Terence Hill (Mario Girotti) , forse molti non sanno è stato il primo italiano a scendere sotto il minuto nei 100 m stile libero, oltre ad essere stato più volte campione italiano di nuoto a rana e stile libero.

bud spencer

Qualcuno cè rimasto male vedendo  la candidatura di bud  sul sito città di ariano : http://www.cittadiariano.it/utenti/bud-spencer-politico-r.p.html

Governo si, Governo no e Governo forse

foto divertenti fotomontaggi Prodo Forza Italia risate

Spero che la battuta vi sia piaciuta , anche se la politica italiana spesso delle battute ne ha fatte realtà. I nostri politici sono capaci di dire una cosa oggi e farne l’opposta domani.
vignetta Forattini Europei 2004 totti-prodiQuesta bella vignetta di Forattini anche se datata si adegua perfettamente ai fatti attualiè era prevedibile che un cosi folto e variopinto gruppo di maggioranza su qualche argomento non avrebbero raggiunto un accordo. La cosa che mi preoccupa è cosa succede adesso con questi movimenti trasversali fra partiti e uomini politici che fanno affari. Ma ……speriamo bene !!!!!

parlamento prodi discroso politica onorevoli