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ATTENZIONE !!!!! TRUFFA EBAY

ATTENZIONE !!!!! TRUFFA EBAY
Per fortuna siamo riusciti a sventare una truffa giusto in tempo grazie al nostro controllo costante e grazie all’intervento tempestivo di Ebay Italia. Inoltre abbiamo segnalato al commissariato di polizia online.
COME AVVIENE LA TRUFFA
I truffatori inviano una email al venditore professionale. Email all’apparenza consuetudinaria per un venditore che in una giornata ne riceve tante. L’email contiene un link ebay, questo è il particolare che inganna il venditore. Nel momento in cui si va a cliccare sul link di ebay il loro sistema ruba le password di ebay memorizzate nel browser. A questo punto i truffatori inseriscono su ebay proprie inserzioni tra le inserzioni del venditore ignaro. Di solito sono iphone e altre apparecchiature elettroniche a prezzi convenienti. L’acquirente vedendo le credenziali positive del venditore effettua l’acquisto ma non riceverà nulla perché è una truffa. Poi magari si rivolgerà al venditore che però è ignaro di tutto perché è stato truffato anch’esso.
CONSIGLI
Ai venditori, memorizzare meno possibile le password nei browser. Ma soprattutto accedere ad ebay solo con il sistema convenzionale.
Ai clienti, se un prodotto viene venduto a un prezzo nettamente inferiore al valore di mercato deve esserci un motivo plausibile altrimenti diffidate.
Ai venditori e ai clienti. A parte essere prudenti l’unico mezzo che abbiamo per contrastare le truffe è segnalare alla polizia postale. Esiste un commissariato online dove in pochi minuti e con una breve registrazione si può dare una mano a perseguire questi delinquenti.

Fratellipierro.Com

Annuncio truffa

Gianni Vigoroso innanzitutto grazie perché la tua bacheca è l’unico luogo dove si raccolgono notizie certe in tempo reale e a canale 58 che le mette insieme nel tg. Vorrei dire alcune cose:

1) nel servizio di ieri a canale 58 ottimo è stato il passaggio sullo scarso utilizzo dei vigili urbani

2) ieri con i miei occhi ho visto 5 pattuglie delle forze dell’ordine a differenza delle 2 ordinarie quindi le forze dell’ordine stanno impegnando molti umoni

3) è vero che la gente sta arrivando all’esasperazione ma ci stiamo comportando come degli stupidi. Stiamo facendo un allarmismo inutile che mette in difficoltà le forze dell’ordine costretti a correre a da una parte all’altra non riuscendo a portare a termine un piano d’azione che magari si erano studiati

4) stiamo facendo un utilizzo inappropriato delle armi da fuoco, l’arma da fuoco è una extrema ratio o in caso di avvistamento certo o per legittima difesa. Anch’io ho il porto d’armi ma non mi sono mai sentito autorizzato a esplodere dei colpi in aria per ansia e paura

5) le forze dell’ordine a questo punto anche con una comunicazione diretta dovrebbero far rientrare l’allarme e dare dare delle indicazioni alla popolazione esasperata

Lavoro Duro a Napoli

lavoro napoli divertente

Se guardiamo con attenzione nel furgoncino dell Arin (società di gestione dell’acqua di Napoli) èpossibile vedere un tecnico dedito a una verifica accurata delle linee di conduttura di un quotidiano. . . .  Facciamoci una risata, ridere fa bene nella vità;, ma anche lavorare però.
Lavoro duro a Napoli, divertente, simpatico.

Il fotografo napoletano Augusto de Luca è morto ? No, è vivo fortunatamente !

Augusto De LucaQualche simpaticone ha scritto su questo blog  di AUGUSTO DE LUCA [GRAFFITI HUNTER] è morto. Purtroppo stamattina alle 8,30 il grande fotografo è venuto a mancare. … Facendomi preoccupare molto visto che ho conosciuto il grande De Luca in occasione del WorkShop di fotografia che il Forum della Gioventù con Ziguline. com e con Fotonica ha organizzato ad Ariano l’otto Novembre 2009. Fortunatamente la notizia mi è stata smentita. Non so il perchè; di questa notizia falsa ma è veramente di cattivo gusto annunciare erroneamente la morte di una persona. Speriamo che ad Augusto queste stronzate allunghino la vita !

Inno Nazionale, Inno di Mameli usato in uno spot, Pubblicità, Calzedonia

Da un pò di tempo va in onda un spot pubblicitario di calze da donna con il sottofondo musicale fatto dall’inno nazionale italiano, modificato nella prima parte in “Sorelle d’Italia”. La mia prima reazione è stata di disapprovazione e di sdegno. La seconda reazione, quella riflessiva, è stata simile alla prima. In tv sentivo qualcuno che sosteneva che i valori dell’essere italiano sono un qualcosa di quotidiano e non da ostentare solo in alcune occasioni, quindi questo spot va bene anche perché è fatto bene. Poi continuando si diceva che l’inno nazionale in un spot in forma leggera era anche di aiuto a familiarizzare con l’inno. Chi invece era sfavorevole a questo spot sosteneva che era immorale usare l’inno per scopi pubblicitari.

Dalla discussione che ho ascoltato oggi in tv non è uscita chiaramente un concetto che per me è fondamentale. Si può essere anche d’accordo con chi dice che dobbiamo essere italiani non solo dinnanzi all’inno ma tutti i giorni quando dobbiamo rispettare i valori costituenti della nostra nazione. Si può essere d’accordo con chi dice che l’inno non va usato a scopi pubblicitari.

Il concetto base, al di fuori dei casi specifici, è che i simboli base di una nazione, inno e bandiera, sono dei simboli che racchiudono l’unione di 60 milioni di persone in una nazione che si auto gestisce. Sono simboli sacri, sono dei totem, sono dei tabu che non si mettono mai in discussione ma si rispettano perchè simboleggiano la nostra unione in un stato. Qualsiasi forma di utilizzo di questi simboli per scopi non rappresentati della nazione è un vilipendio alla nazione stessa. Il mio non è un discorso patriottico ma è più pragmatico, far parte di una nazione vuol dire rispettare l’altro e accettare le regole di convivenza civili, in Italia ci sono tante situazioni in cui questi principi sembrano mancare ma nel totale siamo in una democrazia. Non è uno spot ad attentare all’unità nazionale ma è un segnale della mancanza di coscienza dell’importanza dei simboli che siglano la nostra unione. Infine scendendo nel sentimentale, lascia perplessi sentire l’inno che si suona quando un militare italiano cade in una qualsiasi guerra, giusta o sbagliata, in sottofondo a una pubblicità di calze.

LA BRILLANTE ILLUSTRAZIONE DELL’INNO DI MAMELI FATTA DA ROBERTO BENIGNI A SANREMO 2011

BLOG TG1 TERREMOTO AQUILA NAPOLI

Il post che precede lo scritto poche ore dopo il terremoto che mi ha svegliato mentre mi trovavo a Napoli, a quell’ora le informazioni erano poche e facevano pensare a una tragedia ma non certo di queste dimensioni. Mi addolora profondamente la morte di queste persone andate via in un modo cosi tragico. Nell’edizione del tg1 delle 13:30 del 6 marzo è andato in onda un servizio sulla reazione di Internet al terremoto e il primo sito che hanno fatto velocemente vedere è il mio blog, una piccola soddisfazione in una tragedia cosi grande.

Link: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-9138d81e-46b8-426c-bb2b-b421b2b4e819.html?p=2