Ariano città strana – concerto Daniele Sepe

DANIELE SEPE AD ARIANO IRPINOSabato sera ci sono stati ad Ariano un concerto gratuito di Daniele Sepe e un convegno "migrazione e musica" organizati dal Forum della Gioventù con la collaborazione del comune di Ariano e della provincia di Avellino, non c’è stata però una partecipazione masiccia da parte della gente. Riguardo al concerto era per la prima volta che il Forum organizzava un evento di questo tipo ma la preparazione della manifestazione è stata buona eppure solo 70 persone hanno assistito al concerto del musicista di calibro internazionale. Infatti penso che i presenti sono rimasti entusiasti dell’esibione della band del musicista. Siamo veramente una città strana, ci facciamo sfuggire un concerto gratuito cosi bello. Riguardo al convegno non parliamone prorpio.

SECONDO VOI PERCHE’ E’ ANDATA COSI ? ? ? ? ? ?DANIELE SEPE AD ARIANO IRPINO

DANIELE SEPE AD ARIANO IRPINO

 

 

 

 

 

convegno migrazione e musica 

55 pensieri su “Ariano città strana – concerto Daniele Sepe”

  1. E si capisce…hai visto che cappottone che c’avevo…faceva nu cacchie ‘e fridde! Non vi abbattete: l’importante è che ci siamo divertiti. All’unica data fatta mai a napoli da Hermeto Pascoal, musicista cult del brasile, a napoli eravamo in quindici. E per me è stato meglio così.

    Saluti e grazie della splendida cena.

  2. Personalmente credo che la causa della poca affluenza al concerto di Daniele Sepe sia dovuta principalmente al fatto che la maggior parte della gente che avrebbe potuto apprezzarlo era lontana da ariano, all’università o al lavoro in altre città.

    Probabilmente é questa la ragione, insieme, ovviamente, alle eltre serate organizzate in giro.

    Sono sicuro però, che la prossima andrà meglio, anche se saprete portare un pò di publicità anche in altre posti. in bocca al lupo!

  3. Mi scrive GoDLike su http://www.cittadiariano.it il

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    Le variabili possibili per rispondere alla tua affermazione sono tante che faresti prima ad immaginarlo roberto. La mancanza di “popolazione” al concerto può dipendere da tante cose. Non è questione di “città strana”. Potevi organizzare la stessa cosa a Milano e fare ugualmente 100 persone. Il guaio non sono gli arianesi, o potrebbero esserlo. Ti posso dire però, che quella sera c’era una serata molto affollata alla mythos (che vi ha tolto il pubblico giovanile) e poi era sabato e, si sa, molta gente di sabato preferisce andare per locali e divertirsi. Inoltre, almeno secondo me, Daniele Sepe è un grande artista ma è un pò di nicchia e non conosciuto da tutti i giovani. Come puoi vedere le risposte potrebbero essere molteplici. Fatto sta che non siamo “una città strana.”

  4. Innanzitutto vi dico che questa discussione la riporterò sul mio blog in modo da essere compatta, fra chi risponde sul blog e chi risponde su cittadiariano.. sempre se non vi dispiace.. ritengo molto importante discutere sull’argomento, perchè probabilmente il prossimo Forum potrebbe ripetere questo tipo di evento e per le altre manifestazioni che hanno difficoltà.

    Capisco che volete dire, ma per me un concerto è molto più divertente di un locale dove stai buttato tutto l’anno (anche solo per la novità) anche perchè è una musica molto orecchiabile che Ariano ha apprezzato molto con l’Ariano Folk Festival, infatti c’erano alcuni della Red Sox.

    Poi la cosa principale è che l’evento è gratuito cioè finanziato con i nostri soldi, quindi personalmente io in queste occasioni magari faccio un salto per capire la situazione, per vedere se i nostri soldi sono stati buttati o no ?

    Io dico che siamo una città strana perchè siamo molto schematici nell’organizzare le nostre serate, ci lamentiamo magari che ad Ariano c’è poco, però quando poi si presenta l’occasione della novità non la cogliamo.

  5. Rob, condivido il giudizio sulla città strana!!Faceva nu cacchie e friddo, come dice Daniele, ma eventi GRATUITI di questo tipo nella nostra città non abbiamo la possibilità di averli tutti i giorni e penso che noi arianesi dobbiamo essere più pronti a parteciparvi quando ce ne viene data l’occasione. Noi del forum queste occasioni le abbiamo offerte più di una volta durante il nostro mandato e penso che dobbiamo essere orgogliosi di quanto fatto.

    Tornando al tema della discussione: Ariano è una città strana perchè chi, come me, gira per locali ogni fine settimana sente i giovani lamentarsi che si fa sempre la solita vita, ma quando ci sono occasioni di fare qualcosa di diverso si preferisce stare ancora in un locale come diceva qualche commentante prima di me.

    Il risveglio culturale di questa città e la proposizione di attività culturali diverse dipende necessariamente dalla ripsosta che la popolazione da alle attività stesse. In poche parole: partecipate se volete che Ariano continui ad essere viva!

    Ciao!!

  6. credo che la novità non abbia suscitato la curiosità della gente di ariano.forse il luogo, il giorno ke è stata fatta la manifestazione e forse anke il poco impegno di qualcuno.le porgo una domanda,quante persone del forum c’erano alla manifestazione?tutti???

  7. Mi scrive Huey su http://www.cittadiariano.it

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    beh, Ariano non è Napoli.

    Ci sono “musicisti di nicchia”, come dice godlike, che hanno un seguito esiguo seppure culturalmente elevato (e forse proprio per quello, esiguo).

    Ora se a Napoli 1 su 1000 segue Sepe, c’è comunque ampio margine per un bel concertone (specie se si considera che questi eventi spesso nascono nel fertile humus degli studenti universitari).

    Se fai la stessa proporzione ad Ariano (peggiorata anche dall’apatia e dalla mancanza di circolazione delle “idee”, in altre parole dall’essere una cittadina di provincia), ottieni le 50 persone presenti o giù di lì.

    Qualche anno fa ad Ariano un gruppo di amici appassionati riuscì a portare nientemeno che i NoMeansNo, storica band hard-core canadese attiva per tutti gli anni 80 e 90.

    Per me fu un grandissimo regalo, una serata emozionante, ma vedere la Mythos piena per neanche 1/4 fu tristissimo, ed infatti chi organizzò quell’evento ci rimise parecchio di tasca propria.

    Che ci vuoi fare, chi organizza eventi di nicchia deve essere preparato al “fallimento”: Daniele Sepe? Vuoi mettere, meglio pizza e birra…

  8. Mi scrive aixes su http://www.cittadiariano.it

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    Mi permetto di intervenire anche se naturalmente non conosco a fondo la realtà arianese (almeno quella degli ultimi anni).

    In generale concordo con quasi tutti i precedenti interventi.

    Se le proporzioni fossero rispettate 70 persone ad Ariano equivalgono a 7000 a Milano o 4000 a Napoli. Quindi da questo punto di vista la serata potrebbe essere considerata un autentico successo.

    Se il target di Daniele Sepe è una elite di giovani universitari, bisogna considerare che gli arianesi universitari sono tutti fuorisede e quando rientrano a casa per il fine settimana hanno altre priorità (ne so qualcosa). Magari è più facile, per un fuorisede, andarlo a sentire un qualsiasi mercoledì in un localino di Napoli (o Roma) piuttosto che il sabato sera ad Ariano.

    In generale condivido il pensiero di Roberto anche se non mi scandalizzerei così tanto. Non direi che Ariano è una “città strana”. La realtà di Ariano è quella che è. C’è la tendenza a lamentarsi sempre e comunque di qualsiasi iniziativa e poi, quando c’è la novità, non comprenderne appieno l’importanza. Chiamamola “realtà provinciale”.

    Organizzare eventi non è semplice, soprattutto se sono di un livello diverso (forse superiore?) rispetto alla solita serata con Melita & Co.

  9. Mi scrive GoDLike su http://www.cittadiariano.it

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    Ok aix siamo tutti d’accordo con te credo, ma quella di roberto non è un’affermazione un pò egoistica?

    Mi sembra di aver capito che secondo lui ariano è strana perchè la gente nn fa quello che farebbe lui o sbaglio?

  10. Mi scrive aixes su http://www.cittadiariano.it

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    Beh, Godlike, bisogna comprendere l’amarezza di chi ha dedicato le proprie energie per un evento e non ha ricevuto il riscontro che sperava.

    Diciamo che Roberto ha forse capito come si sono sentiti i Red Sox questa estate quando lui faceva le campagne “contro” la maglietta… Ma forse l’indifferenza è ancora peggio.

  11. GoDLike ho voluto dire quello che avrei fatto io e come la penso !!!

    Noi del Forum abbiamo provato varie strade per Ariano ma Ariano non risponde come un paese importante quale è.

    State sicuri noi non ci arrendiamo cosi facilmente, speriamo ci sia occasione per riprovare.

    aixes sai bene la differenza che corre tra la maglietta e la stima profonda per la Red Sox (che in questa occasione ci hanno dato delle dritte), il nostro ente pubblico e l’associazione arianese hanno una grande amicizia perchè anche se hanno forma diversa hanno lo scopo comune di animare il nostro addormentato e strano paese.

  12. Sono un ragazzo di Napoli, e ho notato che realmente,la vostra,città sia spenta.Io penso che non partecipare ad un evento di tale importanza sia inaudito e trovare una scusante come il freddo è semplicemente pazzesco e voi altri cosa ne pensate???………..Ai posteri l’ardua sentenza…….

    Armando Iannotta

  13. Scritto da Fuorisede su http://www.cittadiariano.it

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    Ma suvvia! Parliamoci chiaro: 1)Sepe non è certo Morricone, oggi per curiosità ho chiesto al gruppo di amici che studiano con me, provenienti dai 4 angoli della campania, e nessuno (ripeto NESSUNO su 15 ragazzi) lo conosceva. E vi assicuro che sono ragazzi molto informati,culturalmente preparatissimi e molti di loro sono anche musicisti. Quindi secondo me le 70 persone presenti al concerto erano più che sufficienti, e penso che almeno la metà di loro era presente soltanto per via dell’amicizia con gli organizzatori.

    2)Mi sembra abbastanza forzato il ragionamento per cui la gente è strana se non segue il concerto di cui parla Pierro. ‘E un po come dire che la gente è strana se non partecipa a quella schifezza di fiera del sabato sera.

    La verità è se fai una cosa che piace, hai sicuramente il riscontro degli arianesi. Altrimenti devi accontentarti di quello che ricevi, prima di accusare la gente di essere strana.

    3) Huey senza che fai tanto l’intelligente,meglio pizza e birra se non vedi gli amici da 1 mese e più, piuttosto che un concerto a cui posso assistere ogni giorno

  14. Mi dispiace Fuorisede se i tuoi amici non conoscono gli artisti della musica magari conoscono Gigi D’Alessio. Affermo con la massima sicurezza che i tuoi amici non sono informati sul panorama musicale italiano, non ci sono dubbi ! ! !

    Il concerto è piaciuto molto ai presenti perchè era oggettivamente bello, il problema che noi arianesi i concerti non abbiamo nemmeno chiaro cosa siano, essendo abituati alle feste delle parrocchie. Dobbiamo uscire dal nostro guscio dei Pasteni.

    Sento dire una grande cavolata: “meglio pizza e birra se non vedi gli amici da 1 mese e più, piuttosto che un concerto a cui posso assistere ogni giorno”. Non capisco perchè la pizza-birra non si possa conciliare con il concerto (prima o dopo). Al concerto non puoi assistere sempre perchè ad Ariano i concerti sono merce rara.

    Fuorisede nessuno ti costringerà a venire ma non giudicarci male se vogliamo animare il nostro paese.

  15. hoi hoi robé

    è passato pure mistergo

    quindi sto blog è na putenza

    bravo bravo

    c’è scritto nella mia moleskine

    una poesia di kavafis

    “itaca è….

    il viaggio intrapreso nel tentativo di raggiungerla”

    non conta come e chi partecipa ariano rinascerà

  16. P.S.Ops! mancava un pezzo all’inizio.

    Lo ripropongo per intero.

    (Robè puoi anche cancellare il precedente).

    Finalmente Roberto ci ha offerto l’occasione di potere commentare la giornata di Ariano Space Music. Prima di tutto, ci tengo a precisare che ci sarebbe stato sicuramente uno spettatore in più, se Sepe avesse evitato di esordire con un discorso politico ( Pd, Veltroni, bottiglie con la benzina e via discorrendo). Lo spettatore in questione ero io e, nonostante il freddo glaciale di sabato scorso, ho dovuto fare l’intero perimetro della scuola a piedi per riprendermi dopo aver ascoltato soltanto l’attacco di “avanti popolo” (comunque Daniè o’ frate, questa ti la putivi pure sparagnà). 😉

    Tuttavia, la noia di trascendere sempre in discorsi politici, da parte dei gruppi musicali, è senz’altro solo un modo per fare scena e per tenere su di giri gli spettatori. Figuratevi che un mese fa, sono stato ad un matrimonio, ed il cantante del complessino che allietava la giornata, ad un tratto ha cominciato a cantare “ Seven nation army” (poporopopopo per esser chiari) e tutti i vecchietti ebbri si sono cimentati a cantare e ballare sull’onda della vittoria dei mondiali, creando una situazione di allegria mista ad una confusione coinvolgente.

    E’ proprio tutta questa teatralità che non mi fa dare troppa importanza agli interventi politici tenuti da un palco dove la musica la dovrebbe fare da padrona.

    Con questo voglio dire che al di là di tutto, anche se non sono d’accordo con il tipo di spettacolo proposto da Sepe, sono ugualmente contento di avere contribuito ad organizzare A.S.M., perché mi sento orgoglioso di far parte di un gruppo che, nel forum della gioventù, ha messo da parte ogni tipo di ideologia politica utilizzando la cultura come un anello che congiunge i diversi tipi di pensieri e idee. Dunque, nonostante la scarsa partecipazione dei giovani arianesi, mi sento soddisfatto appieno, perché l’esperienza organizzativa dell’A.S.M., mi ha dato conferma che se davvero si vuole fare qualcosa di positivo per la società, ti viene naturale mettere da parte i colori politici e le convinzioni ideologiche. Volere è potere.

    Avevamo proposto anche un dibattito in mattinata dal tema “Emigrazione & Musica”, soprattutto rivolto ai giovani delle scuole, e forse questa è stata la più grande delusione, perché nessun preside degli Istituti invitati, ha fatto partecipare al convegno una propria rappresentanza di alunni.

    Dopo tutto, la mancanza di cultura e di valori che segna negativamente l’attuale generazione, non si può attribuire tutta ai giovani, ma va accollata anche a chi indirettamente e direttamente gestisce le loro vite. Se non vengono invogliati e coinvolti, pochi di essi prenderanno da soli una qualche iniziativa.

    Grazie per avere ospitato il mio pensiero Robè.

    http://www.fabiogambacorta.blogspot.com

  17. Scritto da mmm su http://www.cittadiariano.it

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    Non mi sembra degno di una persona democratica e rispettosa delle altrui opinioni dire:

    Il concerto è piaciuto molto ai presenti perchè era oggettivamente bello, il problema che noi arianesi i concerti non abbiamo nemmeno chiaro cosa siano, essendo abituati alle feste delle parrocchie. Dobbiamo uscire dal nostro guscio dei Pasteni.

    Prima di tutto non esistono concerti oggettivamente belli (de gustibus non est disputandum…), e poi, se a me piacciono di più le feste di parrocchia o le serate alla saletta, SARANNO C**ZI MIEI?????

    P.S. Avrei assistito molto volentieri al concerto, ma purtroppo sono uno studente fuori sede e quella sera non ero ad Ariano.

  18. Scritto da chica su http://www.cittadiariano.it

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    c reo ank ioooooooo

    non capisco davvero… devono smetterla di dire ke nn c è niente da fare in giro!

    ci si muove in massa, un locale copia l altro…

    sarà pigrizia?

    sarà per gusti?

    nn servirebbe un sondaggo

    ARIANO è STRANA

  19. Azz tutt stu burdello pe nu concerto? Succede che ai concerti buoni ci va poca gente e a quelli brutti un sacco di coglioni. Succede. Se no mica il pianeta andasse così na schifezza come va…la gente la mattina si vede unomattina si compra i cd di celentano e vota na volta ogni 5 anni o forza italia o ds. Mica so tutti scienziati e scultori. E po ariano non è mica parigi.

  20. Scritto da Actarus su http://www.cittadiariano.it

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    Mi permetto di dire che non è stato un flop, 70 persone come ti hanno già detto in proporzione sono giuste per la tipologia di concerto e per Ariano. Che pretendevi di riempire l’auditorium? eppoi smettetela di dire che Ariano è strana secondo me strani sono certi arianesi che non si accontantano mai

  21. Sicuramente non è stato un flop.Non è una questione di non accontentarsi ma il fatto che fra comune e provincia per organizzare l’evento ci sono voluti circa 5.000 euro. Il problema è che il prossimo concerto che si vuole organizzare l’amministratore ti potrebbe dire “non possiamo spendere questi soldi per 70 persone”. Tu mi chiedi di accontentarmi ma di cosa mi devo accontentare che il mio paese dorme perchè è strano, No Grazie io ci provo a fare qualcosa !!!!

  22. Scritto da ultrasariano su http://www.cittadiariano.it

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    se alla prossima idea di concerto l’amministrazione ti risponde così tu chiedigli quanto costano i concerti di musica classica del sabato al museo che sono davvero per pochi intimi….Cmq se conosci veramente Ariano sai che le cose da noi non si organizzano per portare grandi masse ma innanzitutto per dimostrare che ci sono le potenzialità per organizzare eventi e manifestazioni di un certo rilievo, poi la gente arriverà insieme alla qualità, ma se già alla prima esperienza semi-negativa vi scoraggiate così voi organizzatori allora stiamo freschi.

    Poi parliamoci chiaro se uno dei motivi per attirare la gente era che gli organizzatori si chiamano “Forum della Gioventù” allora stiamo freschi, tranne Pierro e qualche altro che ogni tanto nominano questa entità, tutti gli altri membri del forum che due anni fa elemosinavano voti in giro per Ariano sono scomparsi, alcuni so che si sono dimessi altri non partecipano, in due anni non è stato organizzato niente di rilievo, quindi non bisogna scandalizzarsi se la gente con si scapiglia a sentire che levento lo organizzava il Forum.

    p.s. per la ragazza che nel post più sotto parlava di freddo ad Ariano manco fosse l’Antartico, con sciarpa, cappello e guanti il problema è risolto!!!

  23. Scritto da Oplontino su http://www.cittadiariano.it

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    ma insomma Roberto, non mi pare proprio giusto dire che gli arianesi sono strani soltanto perchè il concerto organizzato dalla tua associazione non ha avuto il successo che speravi.

    Semplicemente penso che dovresti essere felice di aver organizzato un ottimo concerto destinato però soltanto ad una minoranza; se volevi fare il pienone avresti dovuto invitare, che so, uno dei “tronisti” di Maria De Filippi: stai sicuro che la platea sarebbe stata piena di ragazzine, ma non penso che la tua dignità ne avrebbe guadagnato…

    Riuscire a conciliare un evento di spessore con il riscontro del pubblico non è sempre semplice, forse proprio qui sta la sfida.

    Ah una domanda…perchè far svolgere il concerto a Cardito e non all’auditorium comunale?

  24. Scritto da Kosta su http://www.cittadiariano.it

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    in tanti anni di organizzazione eventi e promozione ho imparato 2 cose:

    1- il pubblico non risponderà mai alla stessa maniera del nostro entusiasmo nell’organizzare qualcosa in cui crediamo!NOI DIAMO il 150% ma la gente risponde sempre con un mite 10%, non tutti la possono vedere come noi!

    ED IO CI SONO STATO MALE PARECCHIE VOLTE PER QUESTO!

    2- MAI e dico MAI dare la colpa alla gente se non risponde come vorremo alle nostre iniziative, potevamo fare qualcosa di più per promuovere un evento e sicuramente non è stato fatto (volantinaggio, sms, ragazze pon pon, radio, televisione, satellite … e potrei continuare)

    come diceva Kassius Klay (Muhammad Alì):”Dentro un ring o fuori non c’è niente di male a cadere. È sbagliato rimanere per terra”

  25. ultrasariano hai centrato un problema, infatti siamo una decina i ragazzi operativi. Devo contraddirti però perchè nonostante non siamo tanti le manifestazioni di rilievo le abbiamo organizzate e come. Per ultima la festa della ceramica, la prima organizzata ad Ariano.(il link è quello per Oplontino)

    Oplontino mi meraviglio della tua perspicacia, l’auditorium comunale ha le poltrone quindi non è adatto a un concerto. L’auditorium a cardito è l’unico di Ariano adatto ai concerti. Avrai capito che non siamo un associazione ma un ente pubblico se vuoi i particolari: http://www.cittadiariano.it/index.php?option=com_content&task=view&id=363&Itemid=108

    GoDLike non centra l’amministrazione. Essendo finanziati per progetti dagli enti pubblici, se un progetto non va tanto bene è difficile chiedere poi il rifare l’evento, al di fuori di chi è in quel momento l’amministratore, è normale che sia cosi.

    Kosta abbiamo imparato le difficoltà dell’organizzazione di un evento, per noi che lo facciamo per passione rimettendoci le spese quotidiane è veramente un boccone amaro. Ma non siamo i tipi che si scoraggiano anche perchè siamo mossi dalla passione.

    VOGLIO FARE UN RIASSUNTO GENERALE DELLA DISCUSSIONE DA PARTE MIA

    Il Forum ha organizzato il concerto con dei finanziamenti, il pubblico non è stato tanto però non è stato nemmeno un flop. Ho aperto la discussione sul mio blog e su cittadiariano per capire i motivi di questa scarsa adesione al concerto e per accettare qualche consiglio per un potenziale prossimo. Non siamo scoraggiati ma amareggiati. Se uso la parola “strani” la uso personalmente e non da organizzatore del concerto.

    Noi del Forum abbiamo bisogno di aiuto perchè spendendo soldi di tutti cerchiamo sgobbando di fare qualcosa, ma se c’è poca adesione da parte degli arianesi, noi non sappiamo che fare. L’importante è non sentire la frase “nessuno fa mai niente coppa a stu paese”.

  26. Ragazzi ma perchè vi scoraggiate così? Quanti anni è che organizzate concerti ad Ariano e quanti concerti avete visto ad Ariano che valeva la pena di vedere. Quando ho fatto il primo disco mi sono svenato, ho speso quello che ho guadagnato in cinque anni di fatiche e ne ho vendute 156 copie. Pochine. Dopo Vite Perdite che ha venduto un fottio ho ristampato il primo disco e ne ho vendute 4000 di copie. Mica ero cambiato io, era cambiato il pubblico. Insomma l’importante è insistere a fare quello in cui uno si riconosce, poi le masse se vogliono seguono. Ah, per il signore che si meraviglia che io faccio politica ai concerti: il mio ultimo lavoro si chiama “Suonarne 1 per educarne 100”, penso sia abbastanza esplicito.

  27. Grazie per il tuo intervento Daniele, non siamo assolutamente scoraggiati. Il fatto è che ci dispiace che i nostri amici paesani si siano persi uno spettacolo cosi bello e interessante come il tuo, per giunta gratis. E poi essendo un ente è normale che devi portare conto dei risultati che ottieni. Per la cena è stato un dovere, e comunque “tinivi pure nu cazz e capiell e na sciarpatt ca hai arrivutate tutt cose o fratè”. . . Alla prossima occasione di ascoltarti !!!!!!!!

  28. Caro Sepe, non sono assolutamente meravigliato del fatto che Lei quando si esibisce intraprende discorsi di una certa politica estremista e forse un po’ violenta. Già ne ero al corrente.

    Pertanto forse quello che meraviglierà Lei, è che io sono stato uno dei fautori a chiamarla per il concerto di sabato scorso. Siamo così abituati a vedere mescolarsi politica e musica o politica e arte in genere, che io ho deciso di andare controcorrente, di diversificarmi dalle masse cercando di distinguere tra loro le succitate argomentazioni, troppo spesso forzatamente congiunte.

    Se forse provasse anche Lei ogni tanto a separare la musica dalla politica, sono sicuro che avrebbe molto più successo, magari attirando anche del pubblico che la pensa diversamente da Lei. Se poi ha deciso di fare politica attraverso la musica, a mio parere il suo partito non raggiungerà la soglia di sbarramento prevista nella probabile riforma elettorale.

    Di contro, con il titolo del suo nuovo disco, Lei certamente vuole “educare” alla musica le persone, e spero che il suddetto titolo, tratto da una frase che rappresenta appieno quello che è stato il regime di Mao Tse-Tung (del quale oggi è solo cambiato il nome del dittatore ), sia da Lei proposto in chiave sarcastica ed ironica, ma al contempo educativa e dissuasiva da certi credi nefandi.

    Fabio Gambacorta.

  29. Credi nefandi? Ha fatto più vittime la Ford che la rivoluzione d’ottobre…Separare musica e politica? Ma pure Beethoven faceva politica con la musica figurati se io c’ho intenzione di separarle…l’arte è politica, se si dichiara “apolitica” vuol solo dire che gli sta bene il mondo così com’è…in politica quetsa maniera di vedere le cose si definisce “conservatrice”. E io tutto so meno che uno a cui interessa conservare le cose così come stanno…

  30. secondo me avete pubblicizzato poco l’ evento…anch’io se non era per te si intende a livello “personale” non avrei saputo nulla!!! baci baci baci…

  31. Daniele Sepe è un’Artista….

    La a maiuscola non la metto per caso….

    Daniele è uno dei pochi personaggi del nostro tempo che ci rende fieri della nostra matrice campana…

    Daniele fa musica da molto prima che io nascessi… ma ricordo, e come potrei dimenticare, con molta chiarezza quando per la prima volta mi accostai alla sua musica.

    Un’altro mondo è qui! fu la mia esclamazione…

    La tarantella del gargano…

    Musica pupulara, e si certo… e poi tanto, tanto altro ancora…

    Sono passato per il primo Pino Daniele a cui devo tanto, per quella Napoli Centrale che fu ed è il sax di Senese il maestro dei maestri, i 99 Posse con i Bisca, la classe operaia e’zezi mischiando ogni sorta di genere, la popolare con la Nuova Compagnia , Bennato, il jazz dei fratelli Zurzolo e di Onorato la classica colta del maestro De Simone ma in Daniele ho trovato un percorso diverso che unisce tutti questi mondi. Napoli è la sua musica.

    Io credo che Sepe rappresenti un nuovo modo di intendere la musica, ma + che altro un nuovo modo di interpretare la globalizzazione. Ho imparato a viaggiare ascoltando i suoi dischi, passando per le periferie più disperse della terra. Ho imparato che un buon disco può darti una prospettiva diversa delle cose e se oggi sono qui a parlarne è perché lui mi ha dato diverse prospettive.

    Daniele Sepe fa i suoi discorsi accompagnati da “na mezza bandiera rossa” dando a tutto questo un significato ben più complesso, etichettarlo come “fazioso politicante da palcoscenico” per giunta Comunista mi sembra esagerato e riduttivo. Comunista sicuramente ma fazioso politicante è proprio na cazzata.

    Non so se tutti hanno avuto la fortuna di sfogliare i libretti che accompagnano i dischi di Sepe, i temi sono quelli che affliggono il nostro quotidiano. Daniele ci parla di migranti, di lavoro, di guerre e di pace, di sud del mondo, di sfruttamento, di integrazione, di terra, di tradizioni, di Napoli e dei napoletani, ma più che altro ci parla di noi, del nostro mondo, della nostra società che evolve in maniera perversa, distorce tutto e lo assoggetta ad una logica sola che è quella del profitto, su cui si basa il mercato che è frutto di un capitalismo devastante e senza regole che domina la ragione umana.

    Io credo nell’etica umana, quindi credo che ogni individuo secondo il ruolo che assume nella società ha il dovere di rendere agli altri le ragioni del proprio agire.

    Sarebbe bello se ognuno dal proprio palcoscenico della vita avesse il coraggio di urlare certe verità.

    Credetemi io e Daniele non abbiamo parlato prima del concerto, ma quando è salito sul palco ha detto e suonato tutto ciò che io mi aspettavo di ascoltare.

    Si ragazzi non è un caso se vi ho proposto Daniele Sepe e da quanto premesso credo ne individuiate le ragioni.

    C’è bisogno nel nostro paese di un pò di scossa…. Radisol compreso… hihihihi

    “Guagliù ciamma scètà” Ariano è gli arianesi.

    Se usiamo la politica come caleidoscopio da cui guardare ogni avvenimento siamo fuori strada….

    Si si siamo fuori strada…..

    Se afferriamo il messaggio e non ci fermiamo alla bandiera o al megafono il tutto è servito a qualcosa. I sassi che lancia Sepe vanno interpretati da destra e da sinistra senza pregiudizi.

    L’agire collettivo, con cui si producono eventi come l’arianospacemusic, può costituire una via d’uscita concreta da questo stato di cose, dibattito compreso.

    Grazie

    JAZZone

    peppeciao@libero.it

  32. Ciao Roberto, Fabio,Peppe,il m°Daniele Sepe: C’è più rivoluzione nella Nona o nella bucolica e campestre Sesta??? Io ne vedo moltissima nell’Ottava di Mahler; temi nascosti, irriverenti, tonalità sovrapposte come fucili e modulazioni che nn modulano, sistemi spaventati che vengono stravolti, una sinfonia corale di rivoluzione che comincia con il “Veni Creator Spiritus”, i cattocomunisti alle porte, forza innovatrice e distruttrice, Mahler; porca miseria un Rivoluzionario…Eppure relegato a scrivere tra le dolomiti, criticato come Beethoven: “il giovane è troppo legato ai cromatismi e stravolge il senso consolidato del ritmo”!!! Ragazzi nn c’è colore nella rivoluzione; c’è colore nelle menti, nei profumi, nei sogni, nella musica. Non c’è colore nella necessità di fare cultura per una minoranza di fedelissimi. Grazie Sepe per la tua rivoluzione(qualche volta ti scrivo cosa penso della tua genialità). Grazie Roberto Pierro per la tua spontaneità e forza di promuovere con determinazione le tue idee, nn è semplice in questa valle di lacrime; tu lo fai sempre con grandissima eleganza. Grazie Fabio, sei il più compagno dei forzisti e apprezzo la tua onestà intellettuale, umana e morale, nn è facile trovarne molta in giro, ti stimo come amico e come mente pensante, del resto andiamo d’accordo su moltissime cose. Grazie Peppe sei na putenza di coerenza e nn scendi a compromessi nemmeno con il Presidente della Repubblica; a casa ti putissi stà pure cchiù ccalmo(complimenti per l’organizzazione).Grazie al Presidente Marco Scarpellino; sei una persona democratica e dalle forti doti catalizzatrici. Grazie a tutti per la “RIVOLUZIONE” in atto.

    Alessandro Ciasullo

  33. Ragazzi siamo partiti dalle motivazioni che avevano causato la poca presenza al concerto, e siamo arrivati qui a parlare di politica in senso nobile e dell’Ariano che vorremo. Mi fa molto piacere quando noi giovani riusciamo a parlare cosi….. Alessandro dopo i tuoi mille ringraziamenti, io ti ringrazio per la tua bravura, sperando potrai rappresentare con la tua musica Ariano in Italia e oltre.

    VIVA LA RIVOLUZIONE

  34. A ‘mbè, la nona? Leggiti il testo di Schiller e po’ parliamo se è o non è rivoluzionario. E ti stai dimenticando dell’ episodio illuminanate della terza sinfonia: lui, a Vienna, la dedica a Napoleone e alla rivoluzione francese, poi quando Napoleone si fa incoronare Imperatore e si dimostra un tiranno come gli altri straccia la dedica e gli fa na marcia funebre. Ti sembra poco? A me no. E il maltrattato Wagner sempre dipinto come un reazionario? Nel ’48 stava a Dresda sulle barricate “nientepopodimenoche” insieme a Michele Bakunin. Ninete da dire su Mahler, ma venirci a raccontare che la musica non deve essere politica è un po grave…Se ti metti a fa il mestiere dell’intellettuale una minima opinione del mondo la davi avere, se no tanto vale che fai il carrozziere ( E anche quello lo puoi fare in tanti modi) Cmq saluti a tutti e alla prossima.

  35. nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario…

    lo scriveva george orwell

    un saluto

    a roberto, alessandro, marco e fabio

    un forum di menti è di dementi cioè io

    ciao

    JAZZone

    peppeciao@libero.it

    giuseppe ciasullo

  36. Robè ti scrivo di nuovo per complimentarmi per la disccusione che hai animato!!

    Un ringraziamento ad alessandro per il complimento!

    Penso che abbiamo fatto qualcosa di buono, ma anche che possiamo fare molto di più!!!!!! ramuci da fà!

    Una parola sul tema musica e politica, ma più in generale sul tema vita e politica. Penso che sia fondamentale portare ciò in sui si crede nella propria attività e testimoniarlo con la propria vita!

    Non penso, quindi, che Daniele Sepe abbia sbagliato a dire ciò che ha detto sul palco. Ha solo espresso il suo punto di vista sulle cose, che lo si condivida o meno! La musica come le altre arti e come qualsiasi attività umana deve per forza partire da qualcosa in cui si crede veramente altrimenti perde del significato profondo che deve avere e finisce per essere solo un modo come un altro per tirare a campare!

  37. Roberto, innanzi tutto ci tengo a dirti quanto io apprezzi e stimi il tuo impegno e la passione con cui cerchi di fare quacosa per migliorare la situazione del nostro Paese. Io nutro la stessa passione, ma evidentemente con minore intensità, dato che non mi sono ancora attivato.

    Però al concerto ci sono stato e pur non volendo giudicare, mi permetto di dirti la mia opinione del perché la serata non sia andata come prevedevi.

    1. Sepe è un grande artista, ma non è conosciuto dalla massa.

    2. La musica folk piace, ma se fatta in constesti folkloristici.

    3. I giovani arianesi a metà novembre sono sparpagliati per le città universitarie di tutta Italia.

    4. Un concerto non può considerarsi un’alternativa alle serate arianesi, se non è supportata da elementi di entertainment. Cioé, un ragazzo non appassionato di Sepe, perché sarebbe dovuto venire al concerto? Non è stato comunicato nemmeno il movente dell’iniziativa.

    5. Con il freddo che faceva, non si può prevedere di mettere solo uno spillatore di birra ghiacciata.

    Riconosco che è facile criticare l’operato altrui, e per questo mi ripropongo di collaborare non appena se ne presenterà l’occasione per realizzare qualche bel evento.

  38. Sono tornato fondamentalmente per ricambiare i ringraziamenti ad Alessandro e Peppe Ciasullo. Ci tengo ad estendere i ringraziamenti a Roberto, Marco, non dimentichiamoci di Luca Lo Conte e Francesco Pagliarulo. Non Ricordo il nome di quel ragazzo che non centrava una mazza con il forum, ma che forse ha lavorato più di tutti nel pomeriggio e nella serata di sabato 17. Lo ringrazio lo stesso.

    Al di la di tutto, penso che il forum mi abbia dato la possibilità di conoscere delle persone stupende, con cui mai avrei pensato di condividere un’amicizia sincera, non fondata su basi economiche o di torna conti personali.

    E’ il caso di dire amici sinceri, non fa niente che sono compagni, questa è la vita che ci vogliamo fare, problemi loro.

    Comunque visto che con voi ho notato che certi discorsi è inutile farli ( addummanni a l’acquaiuolo si l’acqua ea fresca), voglio solo farvi una domanda: se ci fosse stato un cantante di estrema destra, e avesse accennato l’inizio di “Faccetta nera”, e avesse parlato di manganelli, come Sepe ha parlato di bottiglie con la benzina, cosa avreste pensato? Quale sarebbe stata la vostra razione?

    Non datemi una risposta del tipo: “non è la stessa cosa”, perché se in Italia non ci fosse stata la rivoluzione delle camice nere, sicuramente ci sarebbe stata quella delle bandiere rosse. Niente di diverso. Colore diverso ma dittatura uguale.

    Roberto quel “viva la rivoluzione” te lo potevi risparmiare. Ma da che parte sta?

    L’unica rivoluzione di cui abbiamo bisogno, è una rivoluzione di onestà, e una rivoluzione di buon senso.

    Fabio Gambacorta

  39. Bella Fabio l’uomo invisibile è Emanuele Carchia, mio fratello acquisito….

    Luca e Francesco non vanno ringraziati perché hanno fatto solo il loro dovere… hihihihi

    Scherzo, ringraziavo per quel che mi riguarda amici e compagni del blog… hihihihi

    Però di Amalio vi dimenticate sempre e pure ha spazzato insieme a Roberto… hihihi

    Belle parole Fabio, mi sento in sincerità di ricambiare affettuosamente ogni piccolo particolare…

    Mi riferisco a chi ancora sta:

    Giudicando!!!

    Giudico, ma non giudico….

    Paradossi, contraddizioni, presunzione…

    La serata è andata come chi la ha voluta prevedeva. Punto.

    Sgombriamo il campo da ogni equivoco. Roberto è un componente attivo del forum, un mio caro amico, ma la sua opinione non è quella della maggioranza degli organizzatori.

    Il concerto di Sepe insieme al convegno e i gruppi emergenti a cui la giornata era dedicata sono e rimarranno una parentesi importante nelle attività che il forum da qualche tempo sta portando avanti con vigore ed enfasi.

    1. Sepe è un grande artista ma non è conosciuto dalla massa?

    Non è così! Ma se lo fosse? Ciò legittimerebbe un certo modo di far proposte artistico culturali, pensiero unico, pensiero dominante. Che eresie!!!

    2. Daniele Sepe fa musica folk??? Bella questa, forse io non c’ero al concerto….

    Il contesto è quanto di meglio offre la nostra realtà, al di là della percezione i luoghi sono fatti da chi li frequenta, non capisco cosa si intenda per folkloristico nel caso specifico.

    3. Secondo le direttive europee i giovani si definiscono tali se hanno un età compresa fra i 16 e 35 anni.

    Se si è studenti universitari, con un buon margine di approssimazione, dai 19 a 28 anni, compresi parecchi anni fuori corso accumulati.

    Essi rappresentano meno del 50% della popolazione giovanile, considerando che tutti i giovani fra i 19 e 28 anni studiano, sappiamo che così non è, quindi questa percentuale si abbatte notevolmente. Traetene le vostre conseguenze. Considerate che Sepe ed i gruppi emergenti non disdegnavano la presenza di over 35, e noi contemporaneamente saremmo stati lieti di averne tra noi!

    4. Un concerto non può considerarsi un’alternativa alle serate arianesi, se non è supportata da elementi di entertainment. Cioé, un ragazzo non appassionato di Sepe, perché sarebbe dovuto venire al concerto? Non è stato comunicato nemmeno il movente dell’iniziativa.

    Entertaiment, il movente, si è vero, io ho studiato all’accademia della crusca però sti due termini non riescono proprio a decifrarli diversamente.

    Entertaiment dall’inglese è intrattenimento, un concerto deve essere supportato da intrattenimento mi aiutate a capire cosa vuol dire???

    Il movente termine italianissimo, dal sapore poliziesco o da giallo di Hitchcock, il maestro del brivido. Sicuramente mission, missione, obiettivo, scopo della manifestazione?!?

    Manifestazione che includeva un incontro dibattito con tanto di titolo e tema, che prevedeva la promozione di gruppi emergenti locali, concludeva con un concerto della portata di Daniele Sepe e un DJ-Set di fama nazionale quale sanGENNARObar, necessitava di altre etichette?

    A mio avviso si potrebbero tracciare mille trame, solo per le provocazioni intrinseche ad una scelta così impopolare. Ma com’è possibile che tutti guardano la luna e nessuno guarda le stelle?

    Raro in una giornata di Novembre affrontare temi forti come i migranti e quindi l’emigrazione giovanile, l’effetto placebo che la musica ha sulla percezione di certe condizioni, le attività musico culturali e tanto altro.

    Vero fa quasi scandalo.

    Pasqua, Natale, Capodanno, Epifania i cattolici non me ne vorranno, una città da vivere!!!!

    Noi cerchiamo di dare un input e lasciamo largo margine di interpretazione, ecco perché dare dei limiti molto espliciti non è nel nostro spirito.

    Ariano space music è in se l’obiettivo della manifestazione.

    La missione che si prefigge a voi coglierla, o meglio le missioni che si prefigge a voi coglierle.

    Di certo non vi mancano le capacità.

    Mi piacerebbe elevare il tono di questa discussione, non che essa non lo sia di già, per portarla ad una valutazione ad ampio spettro del contesto in cui viviamo, lancio questa sfida a Roberto ed attendo che la colga

    Intanto vi saluto tutti in particolare littleman3584, nulla di personale nei tuoi confronti, credo i riferimenti siano espliciti, ma mi riferisco solo ai contenuti non mi permetterei di andare oltre.

    JAZZone

    peppeciao@libero.it

    Giuseppe Ciasullo

  40. La musica è arte, costituisce patrimonio culturale per l’intera comunità, quindi ritengo che debba essere slegata da orientamenti politici. Le parole di una canzone possono esprimere valori appartenenti a quel determinato partito o a quella coalizione, ma non può schierarsi politicamente. Le canzoni devono esprimere valori, no idee politiche… Ecco perché non stimo i vari Celentano, Benigni etc…

  41. Caro Fabio il mio “viva la rivoluzione” è apartitico, una sorta di rivoluzione è necessaria per cambiare il modo in cui si fa politica. Il problema più grande è che si gestisce la cosa pubblica con i metodi degli anni 80. Non si ha visione del mondo di oggi. Io me ne rendo conto molto in questi tempi che sto conoscendo gli altri paesi europei, per fare un esempio, la Spagna in 30 anni dopo l’uscita dalla dittatura ci ha praticamente bruciato.

    littleman ti saluto con affetto anche perchè eri al concerto

    Giuseppe è interessante la discussione che proponi, con la vostra collaborazione è possibile. Perchè ad Ariano anche fare una discussione è difficile.

  42. Alla luce della polemica costruttiva che è nata in questo blog, alla luce della proposta di Peppe, vorrei suggerire di aprire un forum all’interno di arianospacemusic, così almeno facciamo conoscere il sito e le nostre considerazioni anche oltre la soglia dei frequentatori di questo blog.

    Naturalmente questo non per disprezzo a Roberto che ha ospitato i nostri pensieri fino ad ora (anzi, va ringraziato profondamente per questo), ma è perché abbiamo l’enorme possibilità di sfruttare uno spazio come quello di my space, che penso al momento non abbia rivali nel campo del web-music (termine coniato da me in questo momento, questa è l’influenza di Peppe Ciasullo, se ho detto una stronzata prendetevela con lui). Si può fare?

    Ricordiamo l’indirizzo

    http://www.myspace.com/arianospacemusic

    P.S.

    Ragazzi ma le foto si possono mettere nel suddetto sito?

    Fabio Gambacorta

  43. In risposta a Peppe, vado a precisare la mia analisi.

    A. Il termine folklore si riferisce alla scienza che studia le tradizioni arcaiche provenienti dal popolo, tramandate oralmente e riguardanti usi, costumi, leggende e proverbi, musica e danza, riferiti ad una DETERMINATA area geografica o ad una determinata popolazione. Daniele Sepe non fa musica folk??? Bella questa, forse io non conosco l’italiano…

    B. Entertainment è sinonimo di: conversazione, divertimento, intrattenimento, ospitalità, ricevimento, spasso, spettacolo, trattamento, trattenimento… Un concerto è intrattenimento, ma principalmente per gli appassionati di quella musica e di quel artista che si sta esibendo. Un organizzatore di eventi può (e preciso non ‘deve’, può) supportare un concerto con ulteriori attività, elementi, soluzioni che coinvolgono anche le persone “ignoranti” che a causa della scarsa cultura musicale, non riescono ad apprezzare un concerto di Sepe nudo e crudo.

    C. La massa purtroppo non conosce Sepe, anche perché, se così non fosse, il cachet sarebbe leggermente più elevato.

    D. Obiettivo di un organizzatore di eventi è far si che confluisca il maggior numero di persone possibile, quindi un 30% di ragazzi che mancano, costituiscono una fetta importante di potenziale pubblico. Senza voler considerare che di quel 70% di ragazzi che ad ariano c’erano, potevano scegliere tra le classiche serate tra pub e pizzerie, oltre che optare per la serata in discoteca con un ospite che attrae un pò di ragazzine e relativi fidanzati.

    E. Il movente, o lo scopo per meglio intenderci, non ho detto che non c’era, ma che poteva essere comunicato meglio… soprattutto a coloro che non fanno parte del forum. Se avessi saputo che c’era un dibattito sull’emigrazione giovanile molto probabilmente avrei cercato di esserci, dato che sto scrivendo una tesi che è abbastanza inerente al tema.

    Peppe, conosco le tue capacità musicali e la tua cultura artistica… Io ho studiato al conservatorio e ho la presunzione di dire che un pò me ne intendo; inoltre studio gestione aziendale, di aziende dell’arte, cultura e musica e ho la presunzione di dire che un pò me ne intendo. Con ciò voglio solo dire che ho l’opportunità di valutare questi eventi sotto entrambi gli aspetti: quello musicale-culturale e quello organizzativo-manageriale.

    Dammi pure del presuntuoso, ma non del superficiale.

    Ribadisco inoltre che le mie critiche non sono giudizi, ma è un’analisi in risposta al commento di Roberto che ha considerato deludente il riscontro della popolazione arianese all’avento.

  44. Ciao littleman3584 noto con piacere che il tuo curriculum è folto di referenze…

    Complimenti!!!

    Veniamo a noi…

    Ci spieghi in maniera esemplare il significato di folklore, ci sono alcune imperfezioni in quello che scrivi ma non sta a me giudicare. L’unica puntualizzazione, senza presunzione, mi sento di ribadire che Sepe non fa musica Folk!! Se con Folk identifichi un determinato genere e filone musicale. Tu stesso parli di tradizioni e quindi intrinsecamente di radici. Il termine puro con cui si identifica questo genere musicale si chiama Popolare o meglio Classica Popolare altrimenti ci confondiamo con quello che è l’attualissimo Pop. Il Pop altro non è che un abbreviazione di popolar music. Potremmo aprire una discussione interminabile che da sempre affligge musicologi e musicisti e non ne verremmo fuori facilmente credetemi. Quindi al di là delle convinzioni personali quando un genere comprende diverse influenze culturali (anche folcloristiche) e si mischia a diversi generi musicali l’identificativo di questa miscellanea è Musica World o meglio World Music. Potrei dire che Sepe quella sera ha suonato reggae, perchè la maggior parte dei pezzi aveva come base ritmica il reggae, ma non è cosi. La Tarantella del Gargano (classica popolare) su base reggae, non è folk assolutamente, non è popolare, non è reggae ma è world.

    Non c’è bisogno del conservatorio per essere dei buon ascoltatori, credimi.

    Chi mi ha insegnato ad ascoltare la musica non di certo l’ho trovato nelle accademie musicali, forse però un buon conservatorio dovrebbe insegnarci a distinguere i generi musicali.

    Poi venendo ai tuoi studi universitari e pur condividendo una certa impostazione posso dirti a priori, l’arte e a maggior ragione la cultura, non sono una merce, mi rammarico che un musicista (io non ti conosco, ma intuisco da quel che scrivi che lo sei) sostenga cose del genere.

    Guarda la capacità di analisi sta nel saper discernere certe attitudini professionali con la valutazione di certi altri elementi e in particolare quando entrano in campo diversi saperi.

    Noi siamo una società generalista, la tuttologia è un male che affligge tutti noi, me compreso, ci interessiamo di mille cose perché la tecnologia ce lo permette, è fondamentale riuscire a razionalizzare questi saperi e a valutare le cose per quel che sono anche se complicato.

    Si ha l’insalata mista se si cerca di valutare da mille angolature lo stesso rovescio della medaglia.

    Questo alla luce di quanto da te scritto ora, ma anche in passato nei riguardi di Celentano e Benigni.

    Mi piacerebbe conoscerti!

    Sleghi il Pensiero (anche politico-satirico) dall’arte, dalla musica e dallo spettacolo, ma poi unisci le logiche economiche alle proposte culturali!!

    Vorrei approfondire questa cosa è molto molto simpatica…

  45. Spero che tu non pensi davvero che io non sappia distinguere i generi musicali. Le mie imprecisioni e generalizzazioni sono dovute all’intento che ho di esprimere il mio pensiero con un linguaggio non troppo tecnico in modo che tutti quanti gli interessati possano capirmi, non solo i cultori musicali. Avessi voluto fare il sapientino di generi musicali avrei parlato per prima di world music e magari contestato in precedenza la decisione di invitare all’ArianoFolkFestival artisti quali Gogol Bordello, Sergent Garcia e altri… immagino che neanche il loro genere musicale possa definirsi folk.

    Per quanto riguarda la mia scelta di intraprendere un percorso di studi qual è economia e gestione di aziende dell’arte, cultura e spettacolo ci tengo a precisare che è un’intento di capire in cosa si caratterizza e si defferenzia dalle “merci” un prodotto culturale. Si, prodotto culturale, termine in cui confluisce la musica,la scultura, l’architettura, la pittura, la letteratura, la cinematografia, etc…

    Ciascun prodotto culturale ha un grado di complessità artistica differente, e, ovviamente, i prodotti con complessità minore, essendo più comprensibili, risultano essere più appetibili per le masse… Ciò è dovuto per lo più dalla deficitaria cultura artistica della massa, tesa sempre più a specializzarsi verso discipline tecniche anziché artistiche. Quì secondo me entra in gioco la figura del manager artistico, che potrebbe porsi ad un livello intermedio tra puro economico e puro artista. Il puro economico rinuncierebbe ad investire in un prodotto culturale con elevata complessità artistica perché ha come principale obiettivo il ritorno economico, quindi punta su ciò che con più facilità viene apprezzato dalla massa (il tronista di Maria De Filippi, piuttosto che gli Zero Assoluto). Il puro artista, non meno erroneamente, considera che il prodotto culturale con elevato grado di complessità artistica non faccia per la massa, quindi è inutile sperare che ottenga riscontri economicamente soddisfacenti. Io mi pongo nel mezzo. La scarsa cultura artistica della massa non è una colpa, né tantomeno deve essere un limite per l’artista. Il manager artistico potrebbe individuare soluzioni di fruizione del prodotto culturale che possa “formare” la massa, istruirla “all’artisticità”.

    Se Sepe avesse avuto modo di esibirsi in un contesto più raccolto, magari con caratteri di rusticità, sono sicuro che l’impatto dell’evento sarebbe stato già diverso. Cerco di essere più chiaro. Se il fine fosse ascoltare musica di un certo livello artistico, basterebbe comprare un cd e ascoltrarlo in casa. Ma in realtà si preferisce un concerto live; perché? Per la possibilità di poter apprezzare musica non artefatta dalle tecnologie, naturale. Non solo però. Un concerto diventa evento perché costituisce un’esperienza di vita per chi vi partecipa, e in quanto tale un’esperienza di vita coinvolge tutti e 5 i sensi. Un bravo manager potrebbe fare scelte in modo da far sì che le sensazioni ricevute dall’udito, siano rafforzate dalle sensazioni ricevute da vista, tatto, gusto e persino olfatto. Questo nella teoria. Nella pratica tutto si complica, anche per la disponibilità economica che si ha. Se decido di fare un concerto di Sepe, però, dato il valore musicale dell’artista, devo cercare di far in modo che non siano presenti solo 70 persone. Allora ho 2 possibilità:

    A. decido di rivolgermi principalmente ai cultori del genere musicale in questione e quindi devo individuare strumenti di comunicazione che facciano confluire al concerto quantomeno i cultori di tutto l’interland irpino.

    B. decido di rivolgermi alla popolazione di ariano, allora individuo degli strumenti, delle iniziative collaterali al concerto che facciano confluire all’evento ache i non cultori del genere musicale in questione.

    Non ho altre alternative, se non quella di preseguire per la mia strada e di far esibire un artista come Sepe con solo 70 persone come pubblico e che per giunta restano a 10 metri distanti dal palco.

    A questo punto, dato il budget a disposizione, e data l’intenzione di dare visibilità alle attività del forum della gioventù, si sarebbe dovuto puntare su un artista differente sa Sepe.

    Anche l’artista oltre alla stima, merita rispetto. Immagino che non sarà stato bello per Sepe esibirsi in un contesto come quello che ha trovato ad ariano… Nonostante sia stato evidente che lo ha fatto comunque con piacere ed estrema disponibilità.

    Infine, per risponderti su Benigni e Celentano, ribadisco la mia idea che il prodotto culturale è un patrimonio dell’intera popolazione. Può esprimere dei valori specifici, riferibili in una seconda analisi a quel pensiero politico piuttosto che all’altro. Ma entrare nello specifico della situazione politica italiana è limitativo per il prodotto culturale stesso. Celentano è ascoltato ed apprezzato sia dai filoberlusconiani che dai filoveltroniani etc… Non è giusto che mentre ti esibisci esprimi degli orientamenti politici determinati. Qualunque sia l’orientamento. E’ come quel tizio che ha sfruttato il pubblico accorso al concerto del primo maggio (evidentemente per fini musicali e politici) per denigrare la chiesa e Papa Ratzinger. E’ come se compro un pacco di patatine al formaggio e mi trovo a sorpresa patatine miste a crostini. In questo modo si otterrà che coloro a cui i crostini non piacciono, sarà costretto a rinunciare anche alle patatine al formaggio. E’ una forzatura ed un atto che non rispetta il pubblico-fruitore.

    Fine.

    Spero di non essermi dilungato troppo e di esserre stato sufficientemente chiaro.

    PS: Neanche a me dispiacerebbe conoscerti.

  46. E la madosca, ancora state a discutere su sta cosa, e vabbuò. Mi piace sta a discutere pure a me. Allora, visto che qualcuno preso da confindustriale passione parla di management ricordo che il sottoscritto si è da sempre autoprodotto i dischi, che li pubblica con “il manifesto” al prezzo politico di dieci euro (anche questa è politica) e che senza manager ha raggiunto, per la gioia del giornale che rappresento, la ragguardevole cifra di 42.000 copie vendute di “viaggi fuori dai paraggi”. Parecchi artisti con “manager” ci metterebbero la firma. Che non faccio ne world music ne folk ne reggae ne jazz. faccio quel che cazzo mi pare giusto, come faceva il mio nume tutelare Frank Zappa anche lui guarda caso “militante” dell’autoproduzione. non so come spiegarlo più a “littleman” che l’arte è politica, e che pure Celentano quando è andato in televisione ha fatto politica. Io non sono Celentano, la televisione non ci invita tanto spesso perchè diremmo cose inconciliabili con il prodotto che vende, e “littleman” ha ragione quando dice che sbagliarano ad invitare il tipo che il primo maggio parlò un po di ratzinger e i suoi pastori. lui dise un paio di ovvie verità, e le ovvie verità non sono compatibili con il marketing televisivo: non fa vendere patatine, o se preferisci “patatine miste a crostini”.

  47. Secondo me si sta degenerando….Qui non si tratta di politica né di management….Sono una di quegli arianesi che quasi ogni sera si lamenta su ciò che offre il paese. Al concerto non ci sono stata ma ci sarei andata volentieri..Il motivo? Non ero assolutamente a conoscenza dell’evento.Forse doveva essere pubblicizzato di più? Ho chiesto in giro e parecchie persone sono nella mia stessa situazione.Qualcuno ha visto solo un manifesto alla rotonda della fontana Maddalena…Forse gli arianesi più che strani saranno ciechi…o forse l’evento doveva essere pubblicizzato in maniera migliore.

  48. Beh, non direi che pubblicare il proprio cd con “il manifesto” non sia una strategia di marketing…

    PS: anche Biagio Antonacci vende propri CD a 10 euro, ma paga anche il produttore.

  49. Cara amica il fattore pubblicità è sicuramente importante, ma vedi noi ci siamo impegnati al massimo ma qualche aspetto c’è sfuggito. Sicuramente in una futura occasione avremo una esperienza maggiore nel organizzare questo genere di evento.

    Un altro fattore importante è la nostra mentalità provinciale, poco attente a cose nuove e sperimentali.

  50. Colgo la constatazione della conterranea, e mi riguarderò dal perseverare nella nostra degenerazione. Mi scuso con il Maestro Sepe e con gli altri se sono risultato poco rispettoso e troppo duro nell’esprimere le mie idee. Non avevo e non ho tutt’ora alcun intento di aggredire o far cambiare le idee personali a qualcuno. Spero però che le mie riflessioni siano risultate quantomeno interessanti. Infondo, si commenta per questo…

    E un grande abbraccio all’amico Roberto e ai ragazzi del Forum della Gioventù. Vi stimo!

  51. Caro Littleman3584 il mio intervento non intendeva minimizzare le tue idee,anzi…Credo che i tuoi pensieri possano risultare utili per l’organizzazione di prossimi eventi e sono certa che il Forum ne terrà conto!!! Ho parlato di degenerazione in quanto credo che tu sia stato un pò attaccato,in fondo non hai fatto altro che esprimere ciò che pensi…e quello che il blog chiede è proprio questo!

    La Conterranea

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