Non solo il centrosinistra ma L’Italia perde una buona occasione, eleggere presidente del consiglio un giovane della politica o meglio eleggere un parlamento che elegga un presidente del consiglio giovane. E’ meglio precisare visto che gli analisti parlano di terza Repubblica Italiana, ma costituzionalmente siamo ancora alla prima, sarebbe giusto prima o poi aggiornare le cose.

Con giovane non intendo esclusivamente l’età anagrafica ma intendo le idee, la forza, l’aggressività di un personaggio relativamente nuovo.

Purtroppo la maggioranza della sinistra ha visto in Matteo Renzi un politico pericoloso perché troppo progressista, perché troppo moderato perché troppo poco di sinistra. Per me la sinistra ha mostrato una grande immaturità, invece di innamorarsi di questo politico in grado di parlare alla maggioranza degli italiani lo ha bocciato.

A parte impressioni e opinioni penso di poter dire con cognizione che Matteo Renzi avrebbe stravinto le elezioni  raccogliendo voti dal centrosinistra, dal centro e dal centrodestra. Ottenendo una maggioranza forte che gli avrebbe consentito un governo forte. Che cosa sarebbe riuscito a fare ? io penso bene ma questo non posso dirlo con certezza.

Siamo a “un’occasione persa” perché Bersani è un candidato, come Berlusconi e Alfano, che appartiene a quella politica che ha fallito e che ha scaricato le responsabilità su Monti. Ma non solo, Bersani non è in grado di parlare al centro e al centrodestra. Anzi la sua candidatura farà compattare quelli elettori del centrodestra che avevano voglia di cambiare e di dare il via al gioco dell’alternanza. Bersani vincerà le elezioni ma il centrodestra rimonterà nelle percentuali giocando sulla paura del rosso emiliano al potere. Un governo eterogeneo e litigioso + un’esile maggioranza = governo instabile. Con buona probabilità di caduta anticipata e magari un nuovo governo tecnico.

Pierro e Santosuosso sulla politica arianese, la crisi sul Tricolle vista dai giovani (Intervista)

Pierro e Santosuosso sulla politica arianese, la crisi sul Tricolle vista dai giovani

di Flavia Squarcio
Attesa e bocche cucite. I veterani della politica arianese non hanno molta voglia di parlare ufficialmente. Tutti attendono il 18 novembre, data in cui il sindaco Antonio Mainiero scioglierà la riserva. Confermerà le dimissioni, consegnando al voto popolare il destino della città? Oppure torne

rà sui suoi passi? E in questo caso, quali saranno le possibili nuove alleanze di governo? In questo clima di attesa e di stasi della vita amministrativa arianese, sono i giovani del Tricolle, quelli attivamente impegnati in politica e nella vita sociale e culturale del paese a parlare. “In questi ultimi tempi si è registrata assenza di politica. A me sembra una classe politica senza prospettive, non al passo con i tempi, senza stimoli, ferma alla gestione comunale, alla sistemazione di una strada o di un lampione senza inventiva. I giovani avrebbero bisogno di risposte concrete, la nostra priorità è il lavoro e la rivitalizzazione del paese, puntando magari su un’efficace azione imprenditoriale che non dimentichi le peculiarità del nostro paese: l’agricoltura e lo sviluppo di percorsi turistici, anche turismo religioso. La colpa, però,è anche nostra, siamo incapaci, spesso, di metterci in gioco sviluppando le nostre idee”, così Roberto Pierro,vicino al centro-destra, vicepresidente dell’associazione di promozione territoriale “Ianus” e consigliere del forum dei giovani di Ariano. “Bisogna fare chiarezza nella geografia politica arianese e stabilire con precisione chi sta a destra e chi a sinistra. Noi giovani avvertiamo una desertificazione, un’assoluta mancanza di prospettive per il futuro. La politica in città si è troppo spesso basata su giochi di potere. Non ci sono colpe singole e forse si sta colpevolizzando troppo anche il sindaco. Direi che è il metodo a non essere più adeguato, occorre un linguaggio nuovo e soprattutto riconnettere la politica arianese alla vita reale delle persone”, il commento di Francesco Santosuosso,membro del coordinamento del circolo arianese di Sinistra Ecologia e Libertà e responsabile del comitato per le primarie pro Nichi Vendola.

— con Roberto PierroForumGioventù Di Ariano Irpino

di Flavia Squarcio