Il cosidetto

casini

La discussione nella società e nella politica sul cosiddetto voto agli immigrati  è una bufala. Un ennesimo caso di imprecisione linguistica e concettuale. In parlamento c’è un disegno di legge frutto di demagogia. Spero che i parlamentari sappiamo di cosa stanno parlando, ma dalle varie trasmissioni televisive sembra che non siano proprio informati. Questa confusione creata dai politici e perpetuata dai giornalisti spadroneggia nella società. All’inizio parlavo di imprecisione linguistica perchè se viene osteggiato da politici e giornali la frase “voto agli immigrati” sembra che in Italia gli immigrati non possano votare. Non è assolutamente cosi ! In italia il diritto di voto e di partecipazione agli organi elettivi è legato alla cittadinanza che viene concessa agli immigrati che vivono nel nostro paese da almeno dieci anni in maniera regolare. Ai loro figli, cioè agli immigrati di seconda generazione, la cittadinanza viene concessa al compimento dei diciotto anni. Quindi gli immigrati votano quando diventano cittadini italiani, svincolare il diritto di voto dalla cittadinanza non ha alcun senso.  Quindi si tratta di concedere un mezzo diritto al voto a chi non è cittadino italiano però risiede nel nostro paese da cinque anni. La legge vigente è una buona legge perchè concede il voto agli immigrati che ottengono la cittadinanza e quindi risiedono in Italia da almeno dieci anni in modo regolare ed evidentemente sono abbastanza integrati nel tessuto sociale della nostra società.